Bocchetta di Formazzora: da All'Acqua
i trenta centimetri di neve nuova caduti nel corso della settimana, uniti alla possibilità di trovare uno spiraglio di bel tempo prima del passaggio perturbato, ci hanno portato ad affrontare l'atmosfera da centro commerciale nei giorni prima di Natale che ormai è diventato il parcheggio di All'Acqua in Val Bedretto. L'ansia di finire incolonnati su un itinerario ci ha probabilmente spinti verso un itinerario che nelle condizioni incerte della giornata, era troppo ambizioso. A questo, una certa dose di sfortuna ha fatto sì che il miglioramento previsto per le ore centrali della giornata si presentasse ovunque tranne che in Val d'Olgia, dando un sapore di beffa a tutta la giornata. Unica consolazione, l'essersi trovati da soli sul percorso, una volta lasciata la traccia per il Passo San Giacomo.
In aggiunta, dopo aver bevuto una birra all'ospizio di All'Acqua, Alessio non ha più trovato le sue racchette. Disfatta totale.
La Val Bedretto ha un innevamento migliore rispetto a tutto il resto del versante meridionale delle Alpi Centrali. Nella settimana precedente alla gita sono caduti circa una 30cm di neve nuova. Se la parte bassa è in buone condizioni, dai 2300m in su, complice anche un terreno più sassoso, il fondo risulta un po' deficitario e necessita di una scelta della traccia abbastanza accorta.
Neve morbida alternata a tratti piuttosto gessosi in alto, polverosa dai 2300m in giù.
Molto variabile. Il nostro itinerario è risultato, in tutta la valle, l'unico in cui uno spesso strato di nebbia non si sia mai mosso. Una beffa.
Ospizio All'Acqua aperto