Pizzo di Tom : da Brugnasco, per il Pian Alto, con discesa in Val Canaria
Non ero sicuro valesse la pena sobbarcarsi un viaggio oltre la cresta principale delle Alpi in cerca di sprazzi di sereno che, almeno venerdì, sembravano tutt'altro che sicuri. Ho proposto perciò a Didi una gita in una valle che da qualche anno volevo esplorare, a quote contenute e con la possibilità, quasi in ogni momento, di raggiungere in fretta il limite del bosco, qualora la visibilità peggiorasse sensibilmente. La Val Canaria è una valle piuttosto stretta che si distacca dalla Leventina appena prima di Airolo, in direzione quasi perfettamente opposta alla Val Bedretto. L'estate scorsa, raggiunta la Capanna Cadlimo per un piccolo giro con amici, ero rimasto affascinato dalla vista che spaziava libera fino al Blinnenhorn, per via di questo particolare allineamento. Se si eccettua il Föisc, simpatica cima molto frequentata e molto adatta alle gite sotto nevicata, mi sembra che il resto della valle non sia particolarmente popolare, sia per il lungo avvicinamento se si parte da Airolo, sia per l'assenza di cime di particolare prestigio. Le montagne a nord sono più facilmente raggiungibili o con gli impianti di Andermatt, o dal Gottardo in primavera, poiché verso la Canaria precipitano in maniera molto ripida (anche se qualche itinerario tutt'altro che banale credo lo si possa immaginare), mentre la catena che chiude la valle a sud è composta da una serie di belle conche chiuse da una catena di cime non particolarmente alte, ma abbastanza adatte, a mio avviso, allo scialpinismo.
Raggiungere il Pizzo Tom da Brugnasco permette di avere, in una giornata migliore di quella trovata da noi, una bellissima visuale sul bacino del lago Ritom, in un ambiente tutto sommato abbastanza solitario e non privo di qualche semplice passaggio alpinistico. In termini sciistici, la discesa dal Pizzo Tom è semplice ma ottima. La pendenza è abbastanza continua e il bosco è rado il giusto per poterci sciare con il massimo agio. Con l'innevamento attuale, anche la parte bassa abbastanza ripida tra i caratteristici ontanelli è davvero godibile.
Certamente, la Val Bedretto è più ampia, maestosa, alta ed elegante di questa sua poco conosciuta sorella minore. Ma anche qui, a prezzo di una logistica un po' più complessa (dall'imbocco della valle siamo risaliti a piedi alla macchina, aggiungendo 200m di dislivello con gli sci in spalla che avremmo sicuramente evitato)e una quota di partenza e di arrivo più basse, penso si possano immaginare moltissime gite di livello, anche di più giorni e in traversata verso Andermatt o il Lucomagno. Sicuramente, non vi si trova la ressa, le tracce e l'atmosfera un po' guasta dell'illustre valle vicina.
Gita in buone condizioni. Si sale da Brugnasco su poca neve, ma sufficiente fino a Rütan. Da lì in poi quantità in aumento deciso e qualità ottima sui versanti non esposti a sud. Poca neve alle esposizioni N nella prima parte della discesa dal Pizzo Tom probabilmente per l'azione del vento (primi 150m), ma basta un po' di attenzione per evitare i sassi. Da lì in poi, buona neve polverosa fino in valle.
Debole nevicata in corso, con sprazzi di timido sereno e momenti di peggiore visibilità. Tutto sommato sufficiente per sciare in tranquillità in un itinerario di questo tipo.