Passo Quadrella : per il versante SE
Dopo non essere riuscito a sciare per una serie di sfortune nei giorni di sole della settimana che si chiude, andare a fare un giro questo fine settimana pur non potendo essere in alcun modo una consolazione, rappresentava almeno una stampella al morale tutt'altro che alto. Cimalmotto è, con alcuni amici con cui scio, a metà tra una barzelletta e una bestia nera. Sono stato qui ormai varie volte, e fino ad oggi ho sempre incontrato disfatte complete. L'anno scorso, nello spazio di alcuni giorni, ho prima trovato un metro di neve imbattibile (nel senso di impossibile da battere senza sforzi sovrumani) e insciabile proprio al Quadrella, poi il Canale del Pizzo del Lago Gelato completamente svalangato e, di nuovo, davvero ostico da sciare. Nonostante i buchi nell'acqua, questa valle remota del Ticino, in cui peraltro si possono vedere degli esempi di architettura montana in pietra formidabili e tanto diversi dagli scialbi chalet finti in ogni dettaglio che popolano zone più à-la-page, mi attira sempre moltissimo e anche quest'anno, con una certa autoironia, ho di nuovo proposto a Didi di tornarci.
Al terzo tentativo, sono riuscito a superare gli 800m scarsi di questa banalissima gita: anche queste sono le soddisfazioni dello scialpinista. Il bosco di vecchi larici è splendido, e dall'Alpe Quadrella di Fuori raggiunge una pendenza che, anche con questa neve tutt'altro che leggera, permette di sciare con profitto.
Cosa aggiungere a questa relazione di una gita di così minimo valore scialpinistico? Forse solo il consiglio di fermarsi, a chiunque frequenti la zona, all'Osteria Centrale di Cerentino, al bivio tra le valli di Bosco Gurin e di Campo. Luogo d'altri tempi, forse di un Ticino che fu (ipotizzo, io non c'ero), dove abbiamo visto una puntata del Tenente Colombo mentre la gentilissima coppia di gestori ci ha omaggiato di caramelle e dolciumi d'ogni tipo, mentre bevevamo una birra. Queste valli, fuori dai circuiti più noti, offrono anche esperienze di contorno di un certo spessore.
Le nevicate dell'ultimo periodo hanno fatto sì che nei prati di Cimalmotto ci siano una cinquantina abbondante di centimetri di neve. L'ultima nevicata è stata molto pesante e ha apportato una trentina di centimetri, che si alleggeriscono solo leggermente salendo. Si scia comunque, soprattutto sulle pendenze leggermente più sostenute della parte alta della gita, più che bene, quantomeno se si parametra questo giudizio a ciò che si può trovare, in una giornata di nebbia e scarsa visibilità, a fine marzo, a bassa quota.
Nebbia nella parte alta, a tratti una leggera nevicata. Temperature sopra lo zero