Becca della Traversiere : Dal rifugio Fond, con doppia discesa sul Lago di Goletta
Dopo le buone condizioni trovate sui pendii in "pieno nord", per il secondo giorno in Val di Rhemes i criteri di ricerca parevano abbastanza chiari. La Becca della Traversiere, affrontata spesso in traversata, nomen omen, dalla Valgrisenche, non sembra offrire, se si segue l'itinerario di salita, una discesa particolarmente interessante. I pendii più ripidi prendono il sole fin dal primo mattino e non è scontato a questo punto della stagione riuscire ad arrivarci con il timing giusto per il cosiddetto firn, mentre il ghiacciaio di Goletta, se non si scende fino al lago, è piuttosto piatto.
Al contrario però, se ci si butta con decisione verso nord, se le condizioni lo consentono, i pendii che piombano sul lago glaciale sono un vasto catalogo di canalini e vallette preceduti dal lenzuolo bianco e intonso del ghiacciaio, che nella parte finale ha una pendenza davvero ottima. Inoltre, la vista sul versante accessibile della Granta Parei e sulla parete nord della Tsanteleina, fa da sfondo impareggiabile all'itinerario. Nonostante non si sia raggiunta la cima, per un certo timore di Simone ad affrontare un passaggio su roccia, la giornata è stata davvero splendida. Avere la fortuna di girarsi e vedere solo le proprie tracce in un contesto del genere è tra le sensazioni migliori che si possano provare in questo sport, generosissimo anche con chi, come me, non raggiunge certo traguardi estremi, mozzafiato o "per pochi".
In termini di esposizione (e perciò anche di condizioni) l'itinerario si divide in due parti. L'accesso al ghiacciaio di Goletta per i pendii est sopra il rifugio è in buone condizioni a patto di partire abbastanza presto. La neve dura ha un ottimo grip e nonostante le pendenze, si sale con sicurezza e velocità. Il traverso a quota 2580m è ancora sufficientemente coperto per passare, ma non escludo che a breve si debbano togliere gli sci per qualche metro. In discesa, se si vuole trovare neve trasformata al punto giusto, è forse necessario sacrificare una ripellata sul ghiacciaio, ma traversare sotto il Truc de Tsanteleina permette di evitare i pendii eccessivamente cotti e, anzi, di trovare ancora bella polvere.
Sulla pala finale della Becca di Traversiere, così come sui pendii del ghiacciaio di Goletta, si trova polvere pressata non appena le pendenze si fanno anche vagamente interessanti. Sui tratti più pianeggianti, invece, è presente una crosticina non troppo spessa, ma che inevitabilmente inficia la sciata. Basta però scegliere con criterio i pendii per fare delle belle curve.
Sole, lieve vento e non eccessivamente caldo
Il rifugio Fond è una valida alternativa al Benevolo. I costi per la camerata da 8 sono identici, Mustafà cucina molto bene, in grandi quantità ed una persona particolarmente gentile e premurosa. Unica pecca, non sa assolutamente nulla delle condizioni degli itinerari.