Rosenhorn : Per il Gauli gletscher e la cresta SE
Il progetto di salita al Wetterhorn è naufragato di fronte all’accelerazione del cambiamento meteo, l’obbiettivo è diventato uscire dalla zona delle Gauli Hutte nel modo migliore. Avevo un ricordo stemperato dagli anni di questo percorso, ma strada facendo i luoghi e la successione dei passaggi riprendevano forma. Non mi tornava però la conformazione del Rosenlauigletscher che ricordavo sotto i 2850 m di quota più tormentato ed anche maggiormente voluminoso ed esteso, ma è difficile essere certi di un possibile cambiamento cospicuo di questo ghiacciaio percorso in passato dagli sci alpininisti sempre con molta cautela e rispetto. Nonostante il brutto tempo però non potevo non rimanere colpito anche questa volta dalla severità inquietante, ma allo stesso tempo seducente del tratto basso di questo itinerario per chi come noi lo percorre con gli sci ai piedi. Bellissime le bizzarre forme rocciose delle gole del Rosenlaui dove l’acqua ha aperto una forra suggestiva e spettacolare erodendo calcari ed ardesie nel corso dei millenni (consigliabile una visita estiva lungo un sentiero attrezzato). Spero che il tempo mi conceda altre possibilità per percorrere questo severo angolo dell’Oberland Bernese.
Ottimo l’innevamento dal punto di vista quantitatvo trattandosi di un itinerario che si affronta partendo già piuttosto alti (2200 m la quota del rif. Gauli); il ghiacciaio del Gouwli è molto ben coperto come pure il Rosenlouwigletscher, crepacci per lo più perfettamente chiusi; a causa degli annuvolamenti notturni il rigelo è stato relativamente scarso, pertanto sino a quota 2850 ca., grazie anche ai rovesci di neve iniziati intorno alle ore 8:30-9:00, il manto era sufficientemente compatto con uno modesto strato superficiale di “farina” che consentiva di sciare bene; sotto neve bagnata e pesante sino al ripido canalino sotto il Dossenpletschen, da qui sino alla morena del Dossenweg e fin dove era possibile scendere sciando neve più compatta grazie ai numerosi passaggi ed ai cicli di gelo e disgelo più efficaci. Dai 2500 m di quota in giù neve sporca disseminata in modo non eccessivamente compromettente di sassi piccoli e medi con l’ultimo tratto su resti di valanga con passaggi obbligati tra blocchi e pietraie affioranti.
7 h totali ca., compreso soste, per l’intero percorso.
Già alle sei del mattino copertura nuvolosa alta piuttosto cospicua anche se di tanto in tanto ampi spazi di sereno si aprivano e chiudevano piuttosto velocemente; alle sette circa prima gocce di pioggia sotto i 2600. Peggioramento progressivo intorno le 9:00 salendo di quota, alle gocce di pioggia si sono sostituiti rovesci di neve con deboli raffiche di vento; al culmine del Westliche Watterli oltre a neve e vento debole anche scarsa visibilità. Scendendo sul versante del Rosenlaui progressivo miglioramento della visibilità, ma intorno le 11:30 a quota 1750 ca (inizio del sentiero) notevoli rovesci di pioggia.