Böshorn : da Engiloch
Torno a scrivere dopo un po' di tempo, anche se non ho mai smesso di leggere e cercare ispirazione... Ormai sono rimasti in pochi che scrivono, e diversi lo fanno molto bene proponendo gite anche abbastanza inusuali. Pur consapevole della mia scarsa capacità di addentrarmi in aspetti tecnici e soprattutto di valutazione delle condizioni di sicurezza, spero di poter tornare a dare il mio modesto contributo e di ispirare positivamente qualche altro che come me si è un po' impigrito nello scrivere.
Si portano gli sci per pochi metri, poi si possono calzare salendo su lingue di neve e depositi di grosse valanghe scese dalle pareti del Wyssbodehorn. Con neve dura superamento un po' laborioso ma fattibile coi coltelli. Qualcuno ha preferito ramponi e sci in spalla. Salendo il manto diventa via via più liscio con presenza di grumi di neve per scaricamenti superficiali sulle pendenze più sostenute, il tutto si ammorbidisce in discesa... Si lasciano gli sci proprio ai piedi della cresta rocciosa, che è molto pulita e ricca di comodi appigli; noi l'abbiamo percorsa, su consiglio di due predecessori, senza piccozza nè ramponi. Prestare attenzione per l'esposizione ed eventualmente valutare uso di corda.
7,00 - 11,00 cima - 13,30 auto (ore 12 iniziato la variante di discesa con neve bella bella)
Sereno, freddo, a tratti brezza leggera non fastidiosa.