Schluchberg : Da Oberalp per la Chalenhutte ed il versante N.
Sono tornato dopo solo pochi giorni nella valle di Engelberg, è una Regione a cui sono molto affezionato; il territorio è molto adatto allo sci alpinismo invernale, inoltre la presenza di attività rurali permanenti anche in posti di difficile accesso, come raramente accade ha, a mio avviso, arricchito l’ambiente conferendogli un fascino particolare. Inoltre desideravo monitorare alcuni itinerari che custodisco nel serbatoio delle speranze in attesa di cogliere il momento giusto per realizzarli. Così abbiamo puntato allo Schluchberg un breve, ma interessante itinerario, credo poco frequentato, a cui è possibile abbinare altri percorsi per completare al meglio l’uscita. Per l’accesso è possibile utilizzare due piccole funivie private ubicate un paio di Km dopo Wolfenschiessen sulla sinistra orografica della valle di Engelberg.. Dalla sua cima si gode un panorama superbo sino all’Oberland Bernese; chi conosce la regione non farà fatica ad individuare gli itinerari intorno alla Bannalp, a Niederichenback e persino nella Melchtal. Rimango sempre sorpreso dall’efficienza e comodità di queste piccole funivie apparentemente capolavori di un originale artigianato; anche qui con Tupi ne abbiamo approfittato, due piccole cabine che partono ed arrivano in stazioni “minimaliste” più simili a delle tettoie per ricovero materiali, ma assolutamente decorose, con tutto il necessario per il funzionamento e con l’immancabile cassetta in cui infilare il denaro per la corsa che qui per ognuno dei due tronchi era pari a 10 CHF/pers. A+R. A Nechimatt, martedì mattina, dalla piccola funivia che scendeva da Oberalp è uscita una bambina che andava a scuola, avrebbe probabilmente inforcato la bicicletta appoggiata alla tettoia della stazione per pedalare fino alla fermata della ferrovia dove il treno gli avrebbe consentito di raggiungere l’edificio scolastico. Una situazione insolita, noi salivamo per fare qualcosa di ludico non troppo comune per staccare, anche se per poco, dal nostro discutibile modo di vivere mentre per Lei era la quotidianità; ci accumunava solo quel trabiccolo di funivia che assumeva per ognuno di noi dei significati completamente diversi. Come potevo non pensare alla condizione di queste famiglie rispetto a coloro (la maggioranza) che inghiottiti dalle inquietanti, nevrotiche e frenetiche città a poche decine di chilometri in linea d’aria da qui hanno uno stile di vita distante anni luce, che non permetterebbero ai propri piccoli di andare da soli usando un monopattino nemmeno fino al panificio a pochi metri da casa. Per un attimo penso che lo sci alpinismo sia anche questo; ci da si l’opportunità di praticare un attività appassionante in grado di regalarci un’infinità di emozioni e benefici psicofisici, ma allo stesso tempo può metterci di fronte a delle realtà che nel mondo definito “occidentale” faremmo fatica a credere possano ancora esistere. Quali dei due modelli sta dalla parte giusta? Uno dei due prenderà il sopravvento sull’altro o hanno bisogno uno dell’altro per evitare il collasso di tutto il sistema? Sono alcuni dei pensieri che mi passavano per la mente mentre passavo tra un gruppo di vitelli fuori dalla stazione a monte di Oberalp prima di calzare gli sci per salire leggero su un sottile strato di neve polverosa verso lo Schluchberg.
Lo spessore della neve, negli ultimi 4 giorni, sui pendii al sole si è assottigliato; rispetto a venerdì 28/11 è possibile calzare gli sci almeno 300 m più in alto (1300 m di quota invece che 1000), nonostante ci sia stato un apporto di 5-6 cm di neve nuova. Anche la qualità è leggermente peggiorata, il riscaldamento dell’aria ha consentito la formazione di una sottile e debolissima crosta sui pendii esposti a N ricoperti poi dal leggero nuovo strato di polverosa. Sui pendii solatii pare invece essersi formato uno strato superiore più duro e portante spolverato dalla leggera nevicata. Complessivamente le condizioni rimangono buone ed il pericolo di valanghe si è ulteriormente abbassato. Tutta la Regione è ancora messa bene e grazie alle numerosissime “Klein-Seilbahanen” di cui la Engelbergtal è ricca è possibile quasi sempre partire con gli sci ai piedi.
2 h e 45 min ca. di sola salita compreso soste.
Giornata bella e al sole relativamente calda; assenza di vento; nebbia sino a 700-800 m di quota che si è dissolta nel pomeriggio. Ottima visibilità. Il mattino nel fondovalle pozzanghere gelate, ritornate liquide nel pomeriggio.