Madkopf : Da Madris via Cholschlag ed il versante N.
Come d’abitudine ad inizio stagione mi piace “mappare”, per quanto possibile, la situazione dell’innevamento sull’Arco Alpino nel modo più esteso possibile, non ho chiaramente la pretesa di poter arrivare ovunque, ma per lo meno capire, per macro aree, lo “stato di salute” della neve qual è e come potrebbe evolvere nel caso di persistenza di siccità o con l’arrivo di nevicate con diverso grado di intensità. Pertanto il criterio di scelta delle prime gite talvolta è condizionato anche da questo fattore, ad uscite con gli sci abbino anche escursioni a piedi raggiungendo mete da cui è possibile monitorare una regione più o meno vasta per farsi un’idea più aderente possibile alla realtà, anche se molto spesso tutto cambia più rapidamente di quanto si possa immaginare. Nella Svizzera dell’Est dall’inizio stagione il grafico della neve ha avuto un andamento “up and down”, dopo Natale sono stato nella Turbental (pensare che in questo gruppo Prealpino molto modesto pochi anni fa si potessero fare delle gite di sci alpinismo è incredibile) e poi al Rigi Hoflue,e in una situazione d’innevamento seppur drammatica si poteva vedere che sulle esposizioni ai quadranti settentrionali strati di neve discontinui e di spessore variabile resistevano anche a quote relativamente basse, quindi appena fosse arrivata una nevicata degna di questo nome sicuramente anche in questo tratto della catena Alpina una discreta quantità di gite potevano ritornare praticabili anche a quote direi vallive. Pertanto martedì dopo le nevicate che hanno soprattutto preso la catena settentrionale delle Alpi sono andato a vedere nel Sargans Land a Nord, come dicono gli Svizzeri, della linea Rodano-Reno vicino al Walensee, una regione molto bella dove non è più così facile tirare la prima traccia. Il Madchopf subito a Sud dell’Huenerkopf non è molto gettonato penso a causa del lungo tratto poco pendente del Cholschlag, pertanto è possibile ancora aprire la prima traccia, come è successo a noi, in un ambiente appartato e molto carino; dalla stalla a quota 1659 i pendii si fanno sostenuti ed il più delle volte con neve bella, la discesa diretta dalla vetta verso Nord supera probabilmente i 40°. La qualità della sciata complessivamente ha raggiunto la sufficienza, solo due giorni prima poteva essere brillante, ma il rialzo termico ha inumidito il tratto tra i 1400 e i 700 m di quota, salvato in parte da una stradina con fondo similpista. Il alto la polvere compattata ci ha regalato una discreta sciata. La Regione è in questo momento discretamente innevata, sono state realizzate gite partendo dal fondovalle, ma urge un abbassamento di temperatura ed un’altra perturbazione. A Madris, punto di partenza, è impossibile posteggiare, noi per gentile concessione abbiamo parcheggiato gratuitamente a fianco del punto di accumulo del letame di una stalla, ma temo di dover investire nella bonifica dagli “Effluvi” non proprio floreali nell’abitacolo. NOTE:alcune foto sono di Tupi.
In partenza (m 730 di quota) circa 30 cm di neve, salendo lo spessore aumenta, nella Cholschlag anche 60-70 cm. Sopra i 1700 m di quota (almeno su questo itinerario) il manto nevoso non ha più continuità nella distribuzione sul terreno e soprattutto lo spessore diventa molto variabile; il vento è stato la causa di notevoli maneggiamenti, sullo stesso pendio, in funzione della struttura del suolo, ampie superfici risultavano leggermente coperte esponendo al rischio di toccare pietre o di ficcarsi in cespugli di rododendro, immediatamente in prossimità di queste aree c’erano invece tratti con accumuli di notevole spessore. La neve non aveva più la qualità di un paio di giorni fa, sotto i 1500 m risultava bagnata e pesante, sciabile comunque con buona tecnica, nella Cholschlag una fragile crosticina costituiva l’estradosso del manto, più in alto(sopra i 1700) per dirla alla Francese c’era “poudre tassé”. Quindi vento e rialzo delle temperature in poche ore ha capovolto completamente la situazione di domenica. Il pericolo valanghe almeno su questo itinerario è quasi inesistente, ma direi che come ha lavorato il vento in talune situazioni oltre i 2000-2200 m di quota una notevole possibilità di innescare distacchi di lastroni non è da escludere; sui versanti al sole, verso Hochgamatsch e l’Hochfinsler si vedevano scaricamenti probabilmente recenti di neve bagnata. La valle del Reno è leggermente innevata anche in basso. C’è bisogno di altra neve e temperature più basse.
4 h e 45 min ca. di sola salita compreso soste.
Giornata discreta con ampie velature al mattino e più sereno dopo le tredici, vento praticamente assente, temperatura di poco superiore alla 0°C. Buona la visibilità ed il contrasto.