Pizzo Grandinagia (quota 2450) : dalla Val d'Olgia

In una stagione avara di sciate, tanto per le condizioni nivologiche generali, quanto per impegni di varia natura che mi portano più spesso a star lontano dalle montagne, la giornata di domenica era cominciata con il minimo storico di ambizioni: una gita nel bosco, per evitare bassa visibilità, su una gita fatta e rifatta. Risalendo la Leventina, alcuni sprazzi di azzurro ci hanno però spinti a modificare i piani e rischiare di andare fino in val Bedretto, per tentare una sciata sopra il limite degli alberi.

Ne è uscita una giornata dal bassissimo ingaggio alpinistico e aerobico (se si eccettua la fatica di battere traccia dal grosso alpeggio fino a q. 2450), ma dalla grande qualità sciistica. Abbiamo sciato i bei pendii delle Löite in neve profonda e leggera, con le tracce del giorno prima ben coperte dalla neve della notte. Certamente, venire qui significa scendere a patti con la certezza di trovare una folla al parcheggio e su molti itinerari, cosa che cerco normalmente di evitare a tutti i costi, soprattutto il fine settimana. Ma non si può negare che questo luogo offra davvero un numero incredibile di pendii adatti allo scialpinismo, in un bellissimo contesto paesaggistico. Riuscire a tracciare una parte di itinerario e, soprattutto, avere l'onore di sciare una serie di pendii intonsi, hanno sicuramente reso un po' più speciale questa classicissima gitarella domenicale.

Buone condizioni di innevamento nella valle. Spessore consistente (per la stagione) che consente di sciare con grande tranquillità). Le nevicate del fine settimana hanno portato una quarantina di cm.

Visibilità molto variabile, temperatura di poco sotto lo zero. debolissimo vento.