Monte La Torretta : Dal Trovinasse per il versante W-NW.

La Torretta pur essendo una cima priva di tratti caratteristici è una gita affascinante e non priva di interesse scialpinistico; offre una quantità di itinerari notevole che solcano quasi tutti i suoi versanti, mi verrebbe da dire una gita per tutte le stagioni. Inoltre non ha moltissimi rivali dal punto di vista panoramico, lo sguardo può spaziare senza limiti a 360° Ne raggiunsi la cima con gli sci già il 17 Gennaio del 1998 lungo il suo versante Sud (da Andrate), era una stagione povera di neve e per di più quel poco era di scarsa qualità, inoltre tirava un vento molto forte che ci costrinse a percorrere i pendii più riparati, ne uscì un tracciato ibrido percorrendo nel tratto conclusivo della salita il canale S sopra l’Alpe Valnera. Anche allora rilevai la bellezza dei contrasti paesaggistici, ma invocammo alla fine della gita una cospicua nevicata appello al giorno d’oggi sempre più usuale. Finalmente dopo un po’di tempo ancora in gita con Mauro, nonostante una frequenza altalenante non posso non ricordare che i nostri primi tour sci alpinistici insieme risalgono ormai a più di 30 anni fa.

Innevamento sufficiente a partire da quota 1050 grazie alla presenza della strada che è conveniente seguire sino quota 1250; neve sino a quota 1350 compatta e umida, poi fino a 1500 farina coesa senza crosta, poi polvere leggera sino alla baita Camisella, mentre da qui alla cima ventata, ma morbida e sciabile. L’ultima nevicata ha aggiunto uno spessore di oltre 30 cm che è rimasta intatta dove il vento non ha impattato, mentre sopra i 1900 m il manto è stato lavorato dall’azione eolica, si è formato qualche sastrugio e qualche piccola placca dura, il pericolo valanghe sul percorso è piuttosto debole, più insidiosi sono in quota i sassi leggermente coperti.

3 h e 45 min. per la sola salita compreso soste

Giornata splendida con segnali di vento il primo mattino che non hanno avuto seguito, molto freddo in cima, temperatura gradevole al sole in basso. Panorama d’eccezione dalla cima sia su tutto l’Arco Alpino che sulla pianura interessata da qualche debole annuvolamento e nebbia.