Monte Vaccia : Traversata Pietraporzio-Sambuco. Salita per il Vallone del Rio Costis e discesa per il versante N.
Non so come interpretare questo segnale (Età?), ma solo oggi mi sono accorto che il Monte Vaccia l’avevo salito e disceso per il suo itinerario classico nel 2003. Infatti negli ultimi due giorni mi interrogavo su quel lontano we. e mentre ricordavo perfettamente la salita alla Testa della Costabella del Piz avevo completamente rimosso la salita del Vaccia. Devo dire che nemmeno salendo mi è tornato in mente qualche frammento di quella gita. La possibilità di sciare il versante N in quell’occasione non mi aveva neppure sfiorato; parlando con due “local” molto competenti e preparati, profondi, credo, conoscitori della regione è emerso chiaramente che questo itinerario e poco popolare anche tra gli adepti dello sci alpinismo di Cuneo e provincia, tant’è che erano relativamente sorpresi della presenza di due scialpinisti Lombardi (approfitto ancora per ringraziarli delle ottime informazioni che ci hanno fornito sulla zona ed anche sul percorso di discesa). L’itinerario di discesa negli ultimi anni non era sempre fattibile in modo proficuo a causa della scarsità di neve ed anche per lo sviluppo intenso della vegetazione che non “regolata” dal passaggio di grandi valanghe rendeva difficile sciare con disinvoltura la parte medio-bassa del pendio. Devo ammettere che è una discesa di ottimo livello, in grado di soddisfare lo sci alpinista più esigente, molto sostenuta per tutto il suo sviluppo, quasi sempre oltre i 30°, con tratti e passaggi che a mio avviso toccano anche i 35-38° di inclinazione, il tutto per quasi 1400 m di dislivello in un ambiente severo e molto appartato dove trovare già una traccia non è scontato; come giustamente sostenevano i due “ragazzi” che abbiamo conosciuto una vera “Chicca” della Valle Stura, forse la più bella sciata in assoluto della zona. Va intrapresa con il giusto grado di consapevolezza dei propri mezzi e capacità ed è necessaria esperienza per valutare le condizioni ed individuare la linea più appropriata di discesa. Fino a questo momento è sicuramente la più bella sciata della stagione con una neve di prim’ordine dall’inizio alla fine .
Innevamento molto buono già da quota 1100 ed anche meno soprattutto alle esposizioni settentrionali. La notte su venerdì in valle Stura sono caduti ancora una quarantina di cm di neve nuova su una coltre già molto consistente; il vento che ha soffiato venerdì 6 febbraio non ha di fatto compromesso la neve sui pendii sotto i 2200 m di quota; più in alto qualche placca si è formata, ma probabilmente non sempre di grande spessore almeno sino a 2500 m di quota. Le creste non sono spazzate e le cornici, dove si sono formate, non sembrano particolarmente pronunciate. Scivolamento di tutto il manto nevoso fino al terreno o comunque di spessore importante non credo possa essere un evento, in questa limitata area Regionale, estremamente probabile. Il manto pareva piuttosto compatto e con il proprio peso forse capace di ridurre i rischi costituiti da strati fragili in grado di diventare pericolosi piani di scorrimento. Ho visto sporadici casi di placche soffici da vento già staccatesi nei giorni precedenti. Neve polverosa e bella sui quadranti esposti a N, già un po’ più crostosa su quelli esposti a S-SW.
3 ore e 30 min.. ca. per la sola salita compreso soste.
Giornata bella, ma con qualche annuvolamento in quota; assenza di vento e temperatura non eccessivamente bassa. Talvolta dopo le 13:00 sui versanti all’ombra visibilità non sempre perfetta (poco contrasto).