Pizzo Pesciora : Da Ronco
La scorsa settimana, durante una breve uscita notturna con amici, mi sono trovato con il puntale dell'attacco ben saldo allo scarpone, ma del tutto divelto dallo sci che, libero dal suo padrone, scappava verso valle. Di fronte a questo evento e dopo una stagione fin qui piuttosto deprimente, ero abbastanza rassegnato ad accettare che quest'anno sarebbe stato del tutto privo di giornate memorabili sugli sci. Stranamente, il clima da primavera anticipata, mi ha ridato un certo entusiasmo e mi ha spinto a riguardare alcune delle gite esposte a sud che volevo fare da un po' di tempo e la possibilità di sciare durante la settimana mi ha convinto che valesse la pena rischiare di andare in val Bedretto senza trovare la solita ressa.
Mi sembra che il Pizzo Pesciora da Ronco sia un esempio perfetto di scialpinismo classico: i pendii di salita sono sostenuti, ma ampi e mai troppo ripidi, mentre la parte alpinistica non è banale, ma non richiede capacità specifiche. l'itinerario si snoda in un paesaggio maestoso, arricchito dalla bellissima roccia che si trova su questo versante della valle e dal senso di remotezza che si percepisce quando, una volta giunti sul filo di cresta, ci si affaccia verso la Geretal e lo snodo orografico che separa i tributari del Reno, del Rodano e del Po.
Sono stato estremamente felice di questa gita, forse in maniera smisurata rispetto all'effettivo prestigio dell'itinerario. Una volta arrivati in fondo, ci siamo ripetuti a vicenda: "finalmente una sciata da ricordare quest'anno!" L'idea che servisse rompere una sorta di maledizione su quest'annata è del tutto illusoria e a-scientifica, ma non posso negare che il pensiero già corre ad altre gite, appuntate, salvate e sognate, con un entusiasmo che fino a qualche giorno fa sembrava avermi abbandonato definitivamente.
Mi sbilancio nel dire che le condizioni sono al momento ottime su questo itinerario. In salita nel bosco è necessario togliere gli sci per circa 1/3 del dislivello, nella parte mediana. Si sale comunque piuttosto agevolmente, senza rischio di scivolate. Usciti dal bosco le quantità di neve sono buone. A patto di partire presto, si sale con buon rigelo e senza intoppi fino al deposito sci. In discesa risulta leggermente rovinato da rigole e piccoli scaricamenti dalle rocce il pendio ripido sopra il ghiacciaio. ma si scia comunque agevolmente discostandosi leggermente. Buona neve trasformata su tutto l'itinerario, forse un filo troppo cotta, ma ottimamente sciabile. Come scritto nella sezione itinerario, la forra che permette di sciare fino a Ronco è interessata da molti scaricamenti che tuttavia, quando ammorbiditi, non rendono la sciata troppo laboriosa. Un passaggio ha cominciato però a scoprirsi per via dell'acqua che scorre al di sotto e non consente già ad oggi di passare sci ai piedi. Immagino che le condizioni in quel tratto a breve renderanno piuttosto disagevole il transito, anche a piedi.
I pendii non davano evidenti segni di instabilità. Si notano le valanghe scese in seguito alla grossa nevicata di qualche settimana fa, ma nessun attività recente.
partiti alle 6.15 da Ronco. Cominciata la discesa alle 12. Alle 13 di nuovo a Ronco.
Sole, piuttosto caldo. Il bollettino dava -1° a 2000m alle 12. Sospetto fosse più caldo. Vento assente