Piz Maler : Anello da Rueras per la Val Nual e discesa per il versante dell’Alp Mut a Selva.
Il commento laconico che scrissi dopo la mia salita al Piz Maler del gennaio 2003 lo faceva apparire poco interessante; in effetti salita e discesa per la dorsale NE non dava la giusta luce ad un itinerario che offre altre opportunità ben più intriganti sotto il profilo della discesa rispetto a quella della dorsale NE. Naturalmente bisognerebbe sempre tener presente il periodo storico in cui viene percorso un itinerario, se non ricordo male la decisione di tenere aperto in inverno il passo del Lucomagno era stata presa da poco tempo dalle autorità Elvetiche quindi le gite di questo tratto di valle erano fino ad allora difficilmente accessibili in giornata per chi arrivava dall’Italia; io credo di aver iniziato a scrivere su camptocamp, che si chiamava allora “Skirando”, nel 2001-2002, pochissimi scialpinisti Italiani scrivevano, forse molti leggevano, ma probabilmente facevano fatica ad inquadrare gli itinerari nel giusto contesto geografico, le informazioni giravano poco (chissà forse, col senno di poi, era un bene!); anch’io nell’assiduo studio di ricerca spesso mi limitavo al percorso più logico quando tiravo fuori qualcosa che mi sembrava inusuale (solo qualche anno dopo incominciai a ricevere molte richieste di informazione sugli itinerari che pubblicavo). Nel caso del Piz Maler il percorso più intuitivo era quello della dorsale, molto sicuro a gennaio soprattutto con molta neve, solo successivamente mi accorsi che esistevano un paio di discese decisamente più performanti anche se un po’ più a rischio in certe situazioni. Oggi il Piz Maler è sicuramente più frequentato, molti approfittano del servizio della funivia di Tgom per fare traversate plasir e venerdì mi è tornata in mente quella cima che percorsi, tra gli altri, con Marino, insieme al quale avrei battuto negli anni a venire gli angoli più belli e reconditi delle Alpi Svizzere e non solo, battendo spesso i confederati, i Francesi ed Austriaci nel tirare la prima traccia. Anche al Piz Maler con una temperatura siderale tracciammo tutta la salita e la cresta ghiacciata non ricordo che risultò proprio facile come sabato scorso. Quindi sabato dopo molti anni ho provato questi due percorsi con Nicola(autore della maggiorparte delle foto caricate) e non ho dubbi nel dire che sono nettamente più brillanti della Dorsale NE. Sui vari percorsi almeno una ventina di persone complessivamente per lo più Tedeschi.
Innevamento quantitativamente buono se evito di fare paragoni con la media di anni passati, dal parcheggio di Rueras si scende a piedi al fiume dove si calzano gli sci su un manto duro in parte non esente da croste (ore 9:00 del mattino), quando si inizia a salire sul serio sul costone della Val Nual la neve era farinosa, ma un po’ umida e su pelli un po’ usurate faceva zoccolo. Salendo di quota sull’esposizione a Nord la neve sempre farinosa era un po’ più asciutta. La cresta finale era in ottime condizioni, ben innevata con pochi brevi tratti rocciosi o di misto, mai ghiacciata. Sul versante di discesa buona polvere (non sempre leggera) tra i 20 e i 30 cm di spessore su un fondo compatto con ampie zone ancora intonse la dove i pendii erano ampi; più arato nei passaggi obbligati, un arato che definirei “disordinato” forse indice di sci alpinisti con poca tecnica sciistica che tagliano con continui diagonali tutto il pendio. Sotto i 2000 m di quota neve più pesante; sotto i 1700 estese zone crostose che laddove la temperatura era riuscita ad ammorbidire con un po’ di abilità si potevano sciare. Il pericolo valanghe mi è sembrato in una fase di ulteriore riduzione, non ho visto segnali di pericolo evidenti.
4 e 45 min.. ca. di sola salita. compreso soste. (da Rueras.)
Giornata con meteo variabile, nuvole piuttosto alte in continua evoluzione, non sono mancati ottimi e lunghi spazi di cielo blu e sole. Talvolta alcuni insignificanti fiocchi di neve trasportati dal vento, quest’ultimo peraltro per lo più assente. Tra le 14:30 e le 15:00, inizio della discesa, un po’ di mancanza di contrasto causa una temporanea maggior velatura poi rientrata..