Blüemberg : Dalla Lindernen Hutte giro fino a Käppeliberg

Sprovvisto di compagni di gita per una giornata che si preannunciava imperdibile a nord delle Alpi, ho convinto un amico che mi aveva chiesto informazioni sugli itinerari fuoripista intorno agli impianti di Disentis, a venire piuttosto a fare una gita scialpinistica in un posto molto noto su questo portale, ma da me mai visitato. L'idea era piuttosto allettante anche per un accanito freerider: cogliere "fuori stagione" la traversata su Muotathal, facendo una discesa lunghissima a fronte di un dislivello contenuto in salita.

Purtroppo, i miei accompagnatori per la giornata hanno faticato più di quanto mi aspettassi fin dai primi dossi intorno alla Lindernenhütte e una volta giunti in vista del pendio finale, mi hanno chiesto di scendere. Non posso negare che sul momento mi abbia colto un po' di amarezza. Tutti sappiamo quanto saper cogliere le occasioni sia la linfa di questa disciplina e quanto spesso, anche a fronte di una gita conclusa magnificamente in una bella giornata, capita di chiedersi se non fosse stato il caso di tentare qualcosa di più ambizioso.

Le prime curve nella bellissima neve invernale hanno spazzato velocemente i pensieri e la gioia di sciare in questo ambiente così particolare ha rapidamente preso il sopravvento. La scelta di percorrere interamente lo Schlücken, ripido canaletto incassato nel bosco, è stata, con le condizioni trovate, ottima.

Sciare in questa parte della Svizzera, mi sembra scardini l'idea che la montagna debba essere un luogo selvatico, remoto, con sparuti segni di un'umanità scomparsa o quasi. Qui si apprezza, prima di tutto, un paesaggio profondamente culturale di alpeggi, radure, edifici agricoli e abitazioni che sembra ancora vibrante e non investito né dal sapore posticcio delle località turistiche, che a volte paiono mantenere una scenografia pastorale ad uso del visitatore, né dall'atmosfera malinconica da mondo in disfacimento, o in estremo declino e abbandono, del nostro versante delle Alpi. Non voglio certamente impelagarmi in una riflessione sulle motivazioni alla base dello statuto certamente eccezionale della Svizzera, ma sottolineare la specifica atmosfera che si percepisce facendo scialpinismo in queste località, opposta all'idea di natura incontaminata e selvaggia, ma ugualmente profondamente suggestiva.

La recente nevicata ha raggiunto le sponde del lago di Lucerna. Non stupisce perciò la qualità ottima della neve. Alla partenza della funivia sembrano esserci almeno 50cm di neve che crescono progressivamente salendo. Il vento da nord ovest ha certamente lavorato sui crinali più esposti, erodendo alcuni punti in maniera molto circoscritta, ma non intaccando la qualità del manto. Le condizioni di sicurezza apparivano più sicure di quello che si sarebbe potuto immaginare. Tracce di salita e discesa su pendii ripidi (in alcuni case anche estremamente ripidi) non mostravano segni di instabilità. Nessun segno di attività recente sui pendii esposti a nord, qualche scivolamento sui prati sui ripidi versanti solivi in fronte all'itinerario di salita.

Sole e freddo. velature solo dal primo pomeriggio.