Punta Giordani e rifugio Gnifetti

Partiti da Alagna con la prima funivia dalle 8:45 (in settimana parte 45’ dopo), abbiam messo le pelli a Punta Indren un’ora dopo. Sul ghiacciaio c’è poca neve, tanto che la parte bassa si fa lo slalom fra i sassi. Al mattino neve molto dura e vantata. In funivia parlando con una guida locale, mi raccontava degl’insidiosi “tombini” che ci sono sul ghiacciaio e allora verso i 3400 m ci siamo legati in cordata (quasi gli unici). Pian pianino siamo arrivati al colletto sotto lo sperone roccioso della Giordani, che c’erano i nostri figli Andrea e Lorenzo, che ci hanno aspettato per buoni 40’. Lunga attesa per un gruppetto di francesi abbastanza imbranati nella discesa sulla roccia e poi anche io e Giovanna siamo saliti alla Madonnina. Giù in discesa su neve orrenda: dura e rovinata dal vento e nonostante fosse tardi, per una densa velatura del cielo, non ha remollato se non verso i 3500m. Cambio di assetto per risalire al rifugio, con diversi togli-metti data la scarsità di neve e con abbondante fatica siamo arrivati al Gnifetti; sarà stata la sveglia alle 4:30, sarà stato il mancato acclimamento, ma i poco più di mille metri di salita, li abbiamo sentiti come fossero duemila! 😬

Scarsa neve, tant'è che nella parte bassa si fa lo slalom fra le rocce. Sul ghiacciaio neve rovinata dal vento e durissima. Ultimi metri di roccia con primo passo un po' lungo data la scarsità di neve.

4h 50' in totale. Salita dalla funivia 2,5h Coda di mezz'ora per la parte di roccia. 30' di discesa. 1,5 h per salire in rifugio.

Non una nuvola al mattino, poi densa velatura da mezzogiorno e di nuovo bello a metà pomeriggio.

Ottima cena con vellutata di zucchine (buonissima 😋 e con bis), penne al ragù (per noi affamati eran poche), costine al forno (due a testa 😬) con insalata e un assaggino di tiramisù (tre cucchiaini). Insomma, 105€ (bevande escluse) rifugio un po’ tropo caro! 🤑