Wildhorn : Traversata Gelten Hutte-Wildstrubel Hutte m 2789 concatenando lo Schnidehore m 2937
Per necessità di rientro di alcuni di noi ho dovuto comprimere la seconda e terza tappa di questo Raid in una sola e ciò ha comportato un impegno complessivo di 9 ore con circa 2000 m di dislivello e oltre 20 Km di sviluppo risolto da tutti e quattro in modo relativamente brillante. Devo dire che con la salita del Wildhorn dalla Gelten Hutte e la traversata alla Wildstrubel Hutte passando dalla cima dello Schnidehore ho acquisito una conoscenza molto dettagliata della Regione che gravita intorno questo Gruppo, frequentazione iniziata moltissimi anni fa e pertanto posso affermare che il Wildhorn pur essendo forse la montagna meno appariscente tra le “Grandi” delle Alpi Bernesi Ovest (ricordo che fra queste si annoverano il Balmhorn, l’Altels, il Rinderhorn, il Daubenhorn, i Wildstrubel, lo Steghorn) è la più accessibile con un’ottima varietà di itinerari di buon livello. Trovo che questa mini Haute-Route sia una valida alternativa alle più gettonate dell’Arco Alpino sia per la qualità dell’Ambiente che per i magnifici panorami che non ti abbandonano mai lungo il cammino, ed anche le discese possono essere di grande soddisfazione. L’ultima tappa che descriverò nel report successivo oltre ad essere il degno coronamento di questa bella traversata è risultata essere la più emozionante, la più affascinante di tutta l’Haute-Route oltre che la più brillante dal punto di vista sciistico. Un doveroso apprezzamento bisogna riconoscere a Sabrina che ha superato la dura prova di questa seconda tappa dimostrando una notevole grinta ed una buona capacità di inserirsi bene in un gruppo che in pratica non conosceva. Un ultima nota sul rifugio Wildstrubel molto accogliente grazie anche alla presenza tra il personale di Maura, nostra connazionale, che per chi ha qualche hanno di attività alle spalle non può non ricordare che forse per quasi vent’anni ha gestito il rifugio Pontese nel vallone di Piantonetto, versante Sud del Parco del Gran Paradiso, colgo l’occasione per salutarla infinitamente.
Ottimo rigelo notturno grazie ad una notte stellata, quantità abbondante su tutto il percorso. Buone condizioni della neve lungo l’attraversamento sotto il Mont Pucel, manto stabile anche se la neve era piuttosto bagnata già alle 10:30 causa la completa esposizione a Sud. Discesa dal Wildhorn con neve di media qualità, mentre dallo Schnidehore piuttosto variabile in funzione dell’inclinazione e dell’esposizione, molto bagnata nei traversi verso il Plan des Roses. Complessivamente, trattandosi di un percorso lungo con le più svariate esposizioni la neve in discesa si può classificare di classe media. Manto relativamente sicuro sotto il profilo del rischio valanghe, più insidiosi erano sicuramente gli scivolamenti di neve bagnata che si sono manifestati dopo le 14:30 di piccola entità da pendii esposti già dalla mattina al sole.
ore 9 ca. per tutta la traversata compreso la salita alle due vette e soste.
Giornata molto bella, non particolarmente fredda il mattino; assenza di vento anche sulle vette Complessivamente clima gradevole, un po’ caldo al sole nelle ore centrali della giornata. In serata leggero nevischio con un po’di vento.