Punta del Termine / Marchhorn : da All'Acqua. Salita per il Canalone, discesa per il Canale WNW di quota 2881
Per il fine settimana avevo in mente tutt'altre montagne e tutt'altro tipo di itinerario. Purtroppo, l'assenza di posto in rifugio a causa di un gran raduno CAI ha scombinato i piani che avevamo e fiaccato profondamente il mio entusiasmo. Dovendomi rimettere "a studiare" da zero una nuova gita, ho ridimensionato notevolmente le ambizioni, sia sciistiche sia esplorative, proponendo un giro in giornata in Val Bedretto, che mi aspettavo meno affollata del solito, dal momento che penso che la gran parte dei frequentatori italiani di questa zona mollino la presa abbastanza presto in stagione.
Avevo già fatto un tentativo al Marchhorn la scorsa stagione con Alessio e Federica, ma ci eravamo dovuti fermare alla bocchetta di Formazzora per la pessima visibilità che aveva reso difficile anche solo individuare l'enorme cavalletto dell'alta tensione che domina lo spartiacque tra Pizzo San Giacomo e Cavagnöö.
Viste le temperature, pensavo che scegliere dei versanti esposti a NW, abbastanza sostenuti, ci mettesse al riparo da eventuale scarso rigelo e dalla veloce degradazione del manto. Non sapevo benissimo cosa aspettarmi in termini di qualità della neve, ma speravo banalmente che fosse abbastanza liscia e almeno non sfondosa.
La mancanza di ambizioni e di grosse aspettative ha avuto il merito di farmi apprezzare la meravigliosa sensazione di isolamento che si prova una volta sbucati nel bacino dell'alta Val Bavona e in vista del Basodino. Allo stesso tempo, mi ha forse indotto una certa superficialità nel pensare che si potesse accedere al canalone del Marchhorn anche da un intaglio intorno alla quota 2881. Mi sono accorto di non poter rientrare nel canale salito una decina di metri dentro il canale WNW ma, ricordandoci della sua percorribilità dalle numerose relazioni presenti su C2C, abbiamo deciso di sciarlo comunque, per così dire en-boucle. Un errore del genere, fortunatamente con nessuna conseguenza, denota forse la scarsa concentrazione e la superficialità con cui ho preparato l'itinerario e deve indubbiamente essermi da lezione.
Questo canale mi è sembrato leggermente più difficile del canalone del Marchhorn che, ad esclusione della prima manciata di ripidi metri stretti e vagamente esposti (almeno con le condizioni di ieri), presto si allarga e ammorbidisce. Dopo un ingresso largo, ma comunque sostenuto e leggermente esposto, il canale WNW mantiene una bella pendenza fino alla strozzatura/ biforcazione mediana che essendo sulla linea di caduta, dà una sensazione di leggera inquietudine, che forse accentua la difficoltà percepita. La neve con buon grip che abbiamo trovato, ha reso l'itinerario comunque ben sciabile e godibile. Sono molto felice che Didi, alla sua terza stagione di scialpinismo (e senza nessuna esperienze pregressa in neve fresca), si trovi a suo agio anche su itinerari di questo tipo, al limite superiore, dal punto di vista sciistico, di quello che si considera forse scialpinismo classico.
A latere, mentre un centinaio di moschine assaltava il mio bicchiere sul terrazzo dell'ospizio di All'Acqua, pensavo all'intricato nodo di toponimi che è questa parte delle Alpi, tra Poncioni ticinesi, Stock urani e Horn della Formazza e mi chiedevo come mai i Walser non abbiano mai passato l'agevole San Giacomo per fondare un insediamento in Val Bedretto. Non mi sono dato una risposta definitiva, ma ho fantasticato di quanto questo posto sarebbe stato differente.
Il gran caldo del periodo ha lavorato a tutte le esposizioni, pendenze e, oserei dire, quote. La trasformazione del manto nevoso non è stata però la stessa e il rigelo notturno non mi è parso ottimale. Sui pendii esposti a sud la neve mi è parsa rinvenire molto velocemente. Sul versante sud-est del Marchhorn, tra i 2900 e i 2700, si era già al limite per una buona sciata alle 11. Discorso diverso per i canali sul versante opposto. Il canalone del Marchhorn in salita sembrava ben trasformato nella parte più bassa ed ampia, mentre salendo il fondo aveva una crosta dura portante, ma non sempre liscia ed omogenea. Il canale WNW aveva neve dura con ottimo grip fino alla strozzatura (qualche roccia affiorante rende leggermente esposta questa prima parte), mentre sotto vi era una parte interessata da qualche blocco rigolato dalla cresta NW (che separa questo canale dal canalone), più esposta al sole, e una zona più liscia. Il pendio aperto più in basso, esposto pienamente ad Ovest, presentava un ottimo firn.
Si parte ancora agevolmente sci ai piedi da All'Acqua.
Sereno, molto caldo al sole. Comunque fresco in salita dal canalone del Marchhorn