Wildgärst : Anello con salita da Schwarzwaldalp per il versante SE e discesa per la Valle di Wischbaach.

A Rosenlaui sono sempre arrivato dall’alto dopo splendide ed incredibili traversate in uno dei settori più selvaggi ed imponenti delle Alpi Bernesi, ed una volta qui giunto mi aspettava sempre un Alpentaxi che mi riportava all’auto, pertanto non sono mai riuscito a dedicare il tempo necessario per guardare con altre prospettive questo severo angolo del Bernese. In varie occasioni sia in estate che in inverno avevo salito il Faulhorn a NW della Grosse Scheidegg, che pur essendo un balcone eccezionale, conosciuto e frequentato dai ricchi turisti Inglesi già nell’’800, ha una vista un po’ troppo di taglio sulle cime ad Est dell’Eiger. Da tempo avevo in mente di salire il Wildgarst che oltre ad offrire una bella discesa è un punto di osservazione formidabile e si erge nel mezzo del passaggio tra pianura e le altissime vette dell’Oberland Bernese. Il bravo fotografo Robert Bosch nel suo bel libro “Ski en Liberté” non poteva descrivere meglio l’approccio a questa salita: . Persino il mitico Arnold Lunn scrisse nel 1920 su: Sci. Annuario della Federazione Sciistica Svizzera: (dichiarazione che va naturalmente parametrata all’epoca per la parte sciistica). Esternazioni che avevano catturato per anni i miei pensieri e fantasia si sono concretizzate sabato in una straordinaria giornata; le condizioni della neve potevano essere migliori, ma il resto ha superato di gran lunga la più ottimistica delle aspettative. Credo che a maggior ragione anche Valerio, che per la sua giovane età possiede una conoscenza Alpina limitata, sia rimasto affascinato dalla severità e grandiosità dell’ambiente che ci ha aperto le porte grazie ad un apparente semplice attrezzo, un paio di sci, con cui si possono realizzare molti obbiettivi dei nostri sogni nella stagione delle nevi, regalandoci inimmaginabili soddisfazioni.

La neve sino a quota 1700 sul versante di salita è stata divorata dal caldo dei giorni scorsi (solo presente a tratti sia sulla stradina che sui prati), poi ottimo innevamento anche se il rigelo notturno non è penetrato in profondità sin oltre i 2000 m di quota. Sul pendio finale ancora molto dura alle 11:00. In discesa, ore 12:00, neve morbida e ben sciabile sino a quota 2350 ca., poi bagnata e collosa, piuttosto lenta sino alla strada; sulla strada, quota 1650, sino al parcheggio neve compatta grazie all’esposizione più ombreggiata. Pericolo di scivolamenti di neve bagnata dai pendii più ripidi esposti al sole sotto i 2500-2600 m di quota anche se ci è parso che ciò che doveva scendere era già sceso.

4 h.di sola salita. compreso soste.

Giornata bellissima con sole pieno e visibilità perfetta; cielo blu ed assenza di vento, molto caldo in basso dopo le 13:00. Non si è visto l’arrivo annunciato delle polveri Sahariane.