Pizzo di Dosdè : Per la Val Viola Bormina e la vedretta orientale di Dosdé concatenando la Punta d’Avedo.
In quest’occasione scelta di una gita “Plasir” direi una classicissima per l’Alta Valtellina; con la strada aperta ed il rifugio Federico custodito la Val Viola in questo periodo è molto gettonata anche se sorprendentemente questo sabato non è stata proprio presa d’assalto. Viste le buone condizioni trovate (anche se l’innevamento non è affatto abbondante) dopo aver sciato i primi 500 m di dislivello del versante Sud del Dosdé abbiamo considerato ( su proposta di Nicola) che valesse la pena di ripellare pere salire il bel versante Nord della Punta d’Avedo che ci ha ampiamente ripagato dello sforzo. Siamo scesi per ultimi dalla Punta d’Avedo il che ci ha permesso di goderci la sciata nella condizione migliore con tutto l’ampio versante Nord solo per noi. La Val Viola rimane sempre una delle più belle valli dell’Alta Valtellina per la pratica dello sci-alpinismo.
In questo momento scendendo al ponte prima della baita Caricci è possibile calzare gli sci con continuità fino alla sommità del Dosdé e della Punta d’Avedo, anche se fino al Rifugio Federico molto spesso si passa su un esigua striscia di neve e qualche brevissimo tratto si passa sull’erba; temo che nel giro di qualche giorno con temperature alte e giornate fortemente soleggiate anche lungo questo tratto bisognerà spalleggiare o si sarà costretti a frequenti “togli e metti”. Il rigelo notturno è stato buono tant’è che scendendo entro le 12:00 i pendii a Sud del Dosdè erano ben sciabili mentre quelli a Nord erano ancora piuttosto duri. Il versante Sud del Dosdè va comunque sciato con attenzione poiché affiorano numerosi sassi con tendenza a diventare sempre più numerosi con il progressivo scioglimento del manto nevoso. La Punta d’Avedo l’abbiamo discesa alle 14:00 e dopo i primi 50 m di dislivello era una moquette perfetta. Complessivamente sciata molto bella sino al rifugio Federico. Anche la Cima Lago Spalmo contrariamente alee informazioni che avevamo a disposizioni non sembrava messa male, mentre la Cima Viola appariva in condizioni peggiori anche se ad onor del vero non si vedeva bene il versante di salita. Decisamente più magri mi sono sembrati i pendii del Pizzo della Valle e dello Zembrasca.
4 h. di sola salita compreso soste per il Pizzo Dosdé + 1 h di ripellata per la Punta d’Avedo.
Giornata bella e abbastanza fresca alle 07:00 del mattino al parcheggio 4 in Val Viola; poi con il passare delle ore sempre più caldo, ma non insopportabile tant’è che sui pendii ombreggiati la neve alle 13:00-13:30 era ancora dura. Assenza di vento anche sulle cime.
Rifugio Federico pieno sabato sera.