Pizzo del Costone : Salita dal versante NE, discesa dal versante NW

Dopo la fortunata esperienza dell'anno scorso in Val di Rhemes, Simone mi ha chiesto di organizzare un altro giro di tre giorni nelle Alpi. Avevo circoscritto un'area piuttosto ampia delle Alpi occidentali, che mi sembrava avesse le condizioni migliori a questo punto della stagione, ma dopo la nevicata del lunedì precedente ho optato per la Val Formazza, che mi sembrava avesse ricevuto una buona quantità di neve fresca, almeno sopra i 2200m. Da queste parti ero stato una volta sola, a maggio 2021, per salire in giornata la Punta del Sabbione dopo una consistente nevicata. Vividi nella mia mente erano tanto la fatica di attraversare per due volte il lago, su neve pesantissima, quanto la bellezza della visione di Arbola e Punta del Sabbione in fondo al lago, una volta superati la diga e l'arrivo della funivia ENEL.

Avendo solo tre giorni di sci a disposizione, ho pensato che il primo giorno valesse la pena di non raggiungere direttamente il rifugio, ma di concatenare almeno una cima, per avere almeno un'idea delle condizioni e dare un'occhiata alle montagne circostanti. Salire il Pizzo del Costone, a cui il nome un po' generico non rende giustizia, limita in parte la lunga transizione orizzontale sul lago e permette di vedere il bacino dei Sabbioni da un punto di vista insolito e privilegiato. Inoltre, il vallone di discesa presenta una serie di pendii ripidi esposti totalmente a nord che ci hanno fatto capire immediatamente che fosse ancora possibile trovare buona polvere, indirizzando la pianificazione dei giorni successivi. Come sempre, tracciare un itinerario in solitudine, in un contesto maestoso e nella forte luce di aprile è un emozione unica, che ripaga del tempo passato a cercare itinerari e indugiare sulla carta. Trovare neve farinosa intonsa concede poi un paio di attimi in cui si pensa di aver capito finalmente tutto dello sci.

Itinerario in buone condizioni. Gli sci si calzano al ponte prima della gola dei Sabbioni, poiché fino a quel punto la strada è stata pulita. I pendii della Punta della Sabbia e del Monte Immel che incombono sul canyon che porta alla diga hanno già scaricato, tuttavia, i resti delle valanghe sono evitabili e non pregiudicano la salita, che avviene su buon rigelo. In discesa, i pendii esposti a nord e sufficientemente ripidi presentano ancora una bella neve polverosa. Gli altri pendii sono generalmente trasformati e sciabili con profitto a seconda dell'orario. La trasformazione avviene piuttosto velocemente. In particolare, abbiamo rinunciato alla cima per terreno un po' mobile e neve già piuttosto marcia.

partenza alle 6.45, circa 8 ore per tutto il giro.

Sole, buon rigelo da Riale.