Allalinhorn con GSA
Appuntamento a Saas-Fee alle 8:30, ma ora che arrivano tutti e che facciamo la lunga coda per la prima ovovia, siamo in cabina alle 9:40. Saliamo i primi due tronconi di cabinovia (almeno 20 persone ad ovetto) che ci portano a Fleskinn a quota 2989m, dove prendiamo la funicolare sotterranea che in un momento ci parta a 3457m a Mittelallalin proprio di fronte alla parete N della nostra possente montagna. Foto di gruppo (ore 10:20) e via ci incamminiamo seguendo per un breve tratto una traccia del gatto e poi finalmente fuori pista verso il colle (Feejocc) fra il Feechopf 3887m e il nostro Alallinhorn 4027m. Passiamo sotto l’imponente parete N con seracchi di ghiaccio alti come grattacieli; per fortuna sono lontani e nessuno sembra sul punto di crollare. La carovana di persone che sale è lunga e il ritmo di salita lento. Iniziano i primi grossi crepacci, ma sono solo affascinati: grandi e ben visibili. In un’ora e mezza siamo al colle e di fronte a noi si palesa la spalla ovest che dovremo salire: ben evidente la parte finale di roccette che conducono alla croce di vetta. In poco più di 20’ siamo al deposito sci. Chiedo a chi sta scendendo se ne vale la pena portarsi gli sci e mi conferma la mia impressione, infatti lascio tutto: salgo solo con ramponi e bastoncini. In un quarto d’ora sono in vetta insieme ai primi compagni (ore 12:50); aspetto che salgano tutti e poi anche io inizio a scendere. Mentre son li che aspetto, una coppia di persone mi passa a destra per scendere e, probabilmente senza ramponi, li vedo filar giù per la parete N ghiacciata per 150m. Fortuna vuole che scivolando sul ghiaccio liscio coperto da 10cm di neve polverosa, han creato una piccola valanghetta che si è fermata prima del salto dei seracchi enormi che vedevamo prima. Dei loro amici sono riusciti a comunicare via telefono con loro e ci han detto che stavano bene. Maddonna che spavento! Scendiamo al deposito sci, togliamo i ramponi e ci prepariamo per la lunghissima discesa. La neve in alto è ancora polverosa e si riesce a trovare dei punti dove non è ancora passato nessuno, quindi facciamo una sciata meravigliosa. Salendo avevo studiato un possibile passaggio e mi dirigo verso quel punto, ma essendo già passati altri, avevano portato via molta neve e il ghiaccio affiora critico. Io passo senza grandi problemi, ma dei venti compagni dietro di me, alcuni hanno difficoltà in quel tratto difficile. Passati i salti dei seracchi sotto il Feechopf, arriviamo sul ghiacciaio di Fee e dobbiamo dirigerci verso il colletto che porta al percorso verso il nostro rifugio. Avevo studiato bene il percorso, ma sono rimasto SPIAZZATO dalle distanze: sciamo e sciamo per un sacco di tempo, la discesa non finisce più. I 58CHF spesi per arrivare così in alto valgono tutti! Evitiamo una ripellata di 200m perché riusciamo a scroccare un’ancoretta che ci porta al Egginerjoch, da dove vediamo la Britanniahütte e in una mezzoretta di traverso e breve pellata, siamo finalmente in rifugio (ore 16:30). Quasi 5h di attività, con quasi 1000m D+ per oltre 16Km di percorso. Qui il video della salita.
Solo alcuni crepacci insidiosi, per il resto tutto molto coperto.
Non una nuvola, non freddo, calma di vento.
Ottimo trattamento, cena alla svizzera, ma locali e sala da pranzo super confortevoli.