Strahlhorn e discesa su Mattmark con GSA

Abbiam cenato alla Britanniahuette-SAC con minestrone, involtino di carne macinata con purea e torta con gli smarties, dopo di che siamo andati a dormire presto, visto che la sveglia era alle 4:00. 😴 Colazione con calma e alle 5:45 eravamo con gli sci ai piedi. ⛷️ Le previsioni davano per degli annuvolamenti e locali rovesci, ma quando siamo usciti dalla capanna, c’erano le stelle e solo in lontananza si vedevano grossi lampi. ⚡️ Scendiamo i primi 110m per arrivare sul Hohlaubgletscher dove montiamo le pelli per iniziare la lunga risalita del Allalingletscher: il percorso sale lento per i primi 5-6km, con dolci balzi, fino ad arrivare sotto l’Adlerpass a quota 3789 m. Da li abbiam piegato verso la vetta in direzione SE, passando i salti del ghiacciaio con seracchi e crepacci. 🥶 Purtroppo il cielo si è annuvolato e la visibilità è diventata scarsa; in salita non era un gran problema, perché riuscivo facilmente a seguire la vecchia traccia di chi era passato nei giorni scorsi e non nevicava così forte da averla cancellata in un batter d’occhio. Il mio senso d’orientamento non ha fallito e in breve siamo arrivati sotto la fascia rocciosa della cima. Salendo ho montato una corda fissa affrancata sui vari speroni rocciosi, cosicché i miei compagni se avessero voluto si sarebbero potuti legare con la loro longe. 🤗 La vetta non aveva gran spazio per stare tutti insieme per la foto di gruppo e tra l’altro faceva freddo e non si vedeva a 15m; quindi, a rotazione appena i soci arrivavano alla croce, foto ricordo e via disarrampicando per tornare agli sci. 🎿 Tutti pronti ci avviamo verso il colle dove un paio dei nostri amici si sono fermati per la stanchezza; sul percorso raccogliamo pure un terzo che si è fermato 50m sotto. La discesa è su neve buona, ma non si vede davvero nulla: il white-out è davvero disorientate tanto che dovevo mettere i bastoncini puntati ai fianchi per capire se ero fermo o se stavo ancora scivolando sugli sci. 😬 Anche se non si vede nulla mi riesco ad orientare bene e la traccia dell’orologio registrata in salita, mi è d’auto per capire se sono sul percorso giusto. Diverse volte perdo di vista il segno del nostro passaggio di salita, ma guardando la mappa sullo schermino del Garmin, riesco sempre a correggere per ritornare a trovare il nostro sentiero nella neve. Purtroppo però ad un certo punto, mi sono trovato sul bordo di un seracco e BOOM, ho fatto un volo di 4m abbondanti; per fortuna sono atterrato sul crepaccio sottostante che era chiuso, ma purtroppo era di ghiaccio, quindi l’atterraggio è stato VIOLENTO. Mi sono fatto male ad una spalla (probabilmente leggermente lussata causa il bastoncino in mano) e solo sul momento anche l’anca di sinistra era dolorante. 🤕 Questo mio volo ha mandato temporaneamente in panico alcuni compagni, ma una volta che han capito che stavo bene, la situazione è tornata sotto controllo; abbiam ripreso a scendere e in breve eravamo a portata di voce dei nostri compagni rimasti al colle, coi quali eravamo comunque rimasti in contatto via radio. 📡 Uno sprazzo di sereno ci ha confermato visivamente il contatto coi due amici al colle e il gruppo si è finalmente ricongiunto. Per fortuna la fase di brutto tempo è passata e dal colle in giù abbiamo avuto buona e poi ottima visibilità, e siam quindi riusciti a sciare serenamente su neve polverosa. 🤩 Il programma originale era di fare anche una seconda cima (il Flutchhorn 3802m), ma democraticamente abbiam preferito proseguire giù per il ghiacciaio godendo della sciata, per un breve tratto su neve crostosa, ma poi su meraviglioso firm primaverile. 🤩 Solo sull’ultimo tratto, finito il ghiacciaio, la neve è diventata pesante e difficile da sciare, anche perché il pendio era davvero ripido. Ultime curve sul bordo di una valanga e dopo un’infinita discesa siamo arrivati sulla diga di Mattmark. 😉 Avendo mezzo sbagliato l’ultimo pendio, ci è toccato pure un guado del torrente e qualcuno ha purtroppo fatto anche il pediluvio. 🛁 Per fortuna la strada aveva ancora un pochino di neve per 1km, ma poi gli ultimi 3 li abbiam dovuti fare con gli sci in spalla. 🎿 GRAN GITONA con quasi 1300m D+, 2500m D-, 29Km di sviluppo in 9h di attività. 💪🏻

Ghiacciaio facilmente percorribile, neve ormai poca sull'ultima parte della discesa su Mattmark. Sulla stradina solo per il primo Km, poi si spalla.

Previsioni bruttine, ma ci svegliamo al mattino con le stelle, verso le 10 si è annuvolato e non si vedeva a 15m.

Cena alla svizzera: minestrone (poco pane), involtino di carne macinata con purea e fettina di torta con gli smarties.