Gross Schärhorn : Dal Klausenpass

Il Passo del Klausen è stato aperto il 1° maggio, conferma che la stagione 2025-2026 è stata povera di precipitazioni nevose. Nonostante ciò molti sci alpinisti erano presenti già dalle primissime ore del mattino, parcheggi auto già esauriti alle 07:00. Sicuramente la meta più gettonata rimane il Clariden, ma contrariamente al passato anche il Gross Scharhorn pare godere maggior attenzione, credo che almeno una quarantina di sci alpinisti ne abbiano calcato la Cima sabato. Il mio pensiero è corso rapidamente al 31 maggio del 1997 quando anche allora con un solo compagno ero partito da casa per tentare la Rorspitzli nella Maiental, ma giunti sul posto giudicai la situazione sfavorevole per una forte carenza di neve, così cambiai senza esitare meta puntando alla doppietta Clariden-Gross Scharhorn dal Klausen che era stato appena aperto ( ben un mese dopo rispetto a quest’anno). Trovammo condizioni ottime; al Clariden c’era una quantità incredibile di gente che saliva da tutte le parti, mentre al Goss Scharhorn eravamo soli; rimasi entusiasticamente impressionato dalla bellezza dell’ambiente e della brillante sciata, le montagne che svettavano tutt’attorno non mi erano familiari nella loro totalità e nemmeno potevo immaginare che nel tempo ne avrei percorso anche gli itinerari più segreti. Nei miei appunti in “punta di matita” (non esistevano ancora i siti di sci alpinismo in internet, o per lo meno io non ne conoscevo) su grandi quadernoni di computisteria su cui scrivevo già da oltre 15 anni tutte le relazioni dei miei giri con gli sci in modo da non perderne memoria, al termine della stesura del report di quel giro scrissi “Itinerario che merita di essere ripetuto”. Di anni ne sono passati, la promessa di ripetere il Gross Scharhorn l’ho mantenuta, l’amico con cui ho condiviso la gioia di questa bella giornata non è lo stesso di allora, ma nell’ascoltare le impressioni di Nico mi è parso di intuire che forse ha provato le stesse emozioni che io provai allora, un buon motivo per credere che il passato non è in alcuni casi perso per sempre.

Note: la salita diretta dall’Hufifiren al Gross Scharhorn superando il ripido versante Nord del contrafforte che si protende verso Est dalla sommità del Gross Scharhorn stesso è una variante relativamente recente della classica salita lungo il versante Sudest (da dove siamo scesi), variante che si ricongiunge all’itinerario classico in prossimità della dorsale Sud della nostra Meta. Di questa variante non si fa menzione sull’edizione del 2022 della guida in tedesco “Zentralschweizer…” edita dal SAC e nemmeno compare sulla carta con itinerari sci alpinistici Klausenpass edizione 2010, mentre è indicata nell’edizione aggiornata della stessa carta (2022).

Innevamento continuo dal Passo, solo il breve tratto per scendere dell’Alpe Chammli a Griessbodlemi lo abbiamo percorso a piedi, parzialmente all’andata e per intero al ritorno (prati privi di neve). Ghiacciaio ben coperto. In discesa neve quasi sempre ottima; sul pendio SE sotto la cima neve bagnata, ma bella da sciare, dopo la Chammlilucke perfetta fondo duro con sopra una spolverata di farina, ultimi 100 m prima del Griessbodlemi lenta e molto bagnata, ma ancora divertente. Manto generalmente stabile con buon rigelo notturno, nessun segnale di pericolo; piccolo resto di scaricamento nel ripido canale per accedere ai pendii glaciali della Chammlilucke, preferibile in salita percorrerlo a piedi ( attualmente non sono necessari ramponi). Alle ore 07:00 temperatura 5°C al Klausen Pass.

4 h. e 30 min. ca. di sola salita compreso soste.

Ben soleggiato sino le ore 10:30 e senza vento, poi progressivo arrivo di cumoli, cime più alte dalle 11.30 avvolte da nuvolaglia; copertura temporanea perché dalle 14:00 circa il sole risplendeva nuovamente ovunque ed il cielo è tornato nuovamente blu; visibilità per sciare sempre ottima.