Piz Grialetsch: Anello F.la Radont 2786>F.la Vallorgia 2962>F.la 2981 a Est Scalettahorn>quota 2380 Chilbiritze per il Gletschtalli>F.la Grialetsch
Devo dire che di questo versante del Fluela avevo ricordi scialpinistici piuttosto sfumati, da quando avevo compiuto la traversata del Piz Sarsura, che peraltro mi aveva entusiasmato, ma erano altri tempi e forse avevo una visione differente di quest’attività, non avevo più dedicato l’attenzione che avrebbe meritato questa Regione. Le opportunità sono veramente numerose, si possono realizzare concatenamenti, anelli e traversate di grande respiro con discese anche di ottimo livello. Il giro che avevo pensato in quest’occasione era leggermente più articolato e prevedeva di passare dalla vetta del Piz Grialetsch per poi scendere dalla Nord, discesa quest’ultima comunque molto simile per impegno, ambiente, lunghezza ed inclinazione a quella che abbiamo realizzato dall’intaglio ad Est dello Scalettahorn (il tratto centrale è praticamente in comune, ed un’inclinazione simile, almeno 35° su 300 m di dislivello), il rientro alla vettura era previsto attraverso lo Schwarzor Furgga di poco più alto della Fuorcla Radont che avevamo già attraversato all’andata, ma per assecondare il raggiunto limite di “sopportazione” del Pince che costringo spesso ad assecondare il mio smisurato desiderio di esplorazione abbiamo optato per il rientro dalla Fuorcla Radont che illusoriamente gli appariva più corta; se non fossi capitolato sotto il peso delle sue motivazioni forse avrei perso un caro amico, almeno scialpinisticamente. E’ stata comunque una bellissima giornata che ci ha riportato per qualche ora a questo inverno, con una sciata in polvere lontano dalle grandi masse, su pendii quasi intonsi dove abbiamo potuto inanellare interminabili serpentine(termine obsoleto, ma efficace) in una neve al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Dopo otto ore ci sediamo nuovamente in auto ed il Pince dice che è stato un finale di stagione perfetto, ma io non sono altrettanto convinto di mettere via gli sci.
Innevamento ancora piuttosto buono dal punto di vista quantitativo ed eccezionale qualitativamente. Si parte dalla strada con gli sci ai piedi, negli ultimi giorni c’è stato un apporto di nuova neve di almeno 30-40 cm di spessore che sui pendii esposti a nord si è conservata polverosa anche in tardo pomeriggio. Sino alle 11:00 anche sui pendii a Sud la neve è rimasta farinosa. Su alcuni pendii a sud, generalmente quelli più ripidi, sotto i 2700 di quota incominciavano a emergere sassi e ciuffi di erba, a volte solo coperti dalla recente nevicata. Situazione piuttosto sicura anche sui pendii oltre i 35°, qualche rischio di distacchi non importanti in corrispondenza di bruschi cambi di pendenza molto ripidi. Il vento non ha formato accumuli rilevanti, qualche cornice si vedeva sulle cresta più esposte. Sotto i 2000 m di quota anche nelle esposizioni più ombreggiate è piuttosto complicato sciare.
8 h. ca. per tutto il giro compreso soste.
Ben soleggiato e piuttosto fresco alle 07:00, anche durante il giorno la temperatura non è salita in modo esponenziale e l’aria è rimasta fresca; al sole comunque la temperatura era gradevole grazie anche all’assenza di vento. Dalle 14:00 si vedeva verso W l’approssimarsi di nuvolaglia che non è mai arrivata.