Sulzfluh: Giro ad anello attraverso Partnun concatenando la Wiss Platte.

Si posteggia a St.Antonien Ruti nella zona di parcheggi dopo il ponte (lungo la strada per Partnun). Si calzano gli sci e si segue la stradina innevata per Partnun. Giunti al ponticello a quota 1700 ca. si salgono i più ripidi prati verso la Berghaus Sulzfluh, la si supera continuando lungo la stradina innevata che conduce alla Berghaus Alpenrossli. Da quest’ultima si sale in direzione N dietro la Berghaus stessa sino ad un ponticello che permette di passare sulla destra orografica del torrente. Si prosegue su bei pendii in direzione N verso la bastionata rocciosa della Sulzfluh. Il punto chiave per superarla e raggiungere il Gemschtobel è facilmente individuabile; dove la parete perde la sua continuità c’è una ripida rampa con andamento sn-ds, che per una decina di metri di dislivello può essere indispensabile salire a piedi, lungo la quale si accede al superbo pendio, quasi un vallone esposto ad Est denominato Gemschtobel, con tratti piuttosto ripidi. Risalirlo verso W sin sotto l’edificio roccioso terminale della Sulzfluh su cui troneggia la grande croce. Risalendo ora i facili pendii del verasante nord si aggira la cima per agganciare la cresta W lungo la quale, brevemente e facilmente, con gli sci ai piedi si giunge in vetta. Tolte le pelli si scia sull’itinerario di salita per un breve tratto per poi portarsi sulla cresta che si allunga verso NE e su cui è facile intravedere la segnaletica di un sentiero estivo. Numerosi ometti di pietra segnalano un percorso comunque evidente; il Karrenfeld pare sulla carta una sorta di articolato “solaio romboidale di copertura” che appoggia su due grandi muri di roccia, si scia lungo il suo perimetro S sino al vertice N a cieca 2400 m di quota. Da qui per una valletta non troppo ripida in direzione E si arriva alla Tilisuna Hutte m 2208 (chiuso in inverno). Al rifugio si ripella per salire al Tilisunafurggli m 2219 per proseguire lungo la movimentata cresta di confine in direzione Est-SE sino al Gruobenpass m 2229 quindi proseguire in direzione SW lungo una rampa che a circa 2460 m di quota può richiedere di essere percorsa,per un breve ripido tratto tra alcune roccette, a piedi; poi ancora con gli sci lungo il facile pendio N per salire sul culmine dal versante Est. In vetta piccola croce con libro. DISCESA: scendere per pochissimi metri lungo il percorso di salita poi piegare decisamente verso Sud compiendo un lungo traverso per portarsi sotto lo Scijenflue (pendio Est); non si passa dal Plasseggenpass che si lascia alla propria sinistra molto più in basso. Si continua a sciare in direzione Sud su pendii molto articolati con numerosi salti di roccia cercando una linea non sempre evidente con alcuni brevi passaggi molto ripidi sino a raggiungere il piatto bacino di Plasseggen. Si continua sempre verso S su terreni dolci ed ampi sino ad arrivare in prossimità di una piccola casetta; qui il pendio si fa più ripido, si scende lungo la parte finale del versante N della Rotspitz, l’orografia del terreno assume l’aspetto di un canale che sfocia nel vallone del Tallibach che si apre verso Partnun dove si incrocia l’itinerario di salita che si segue sino a St.Antonien.

Gita articolata, ma non difficile dove è necessario un pizzico di intuizione. La discesa descritta dalla Wiss Platte in qualche passaggio è esposta a valanghe dai pendii a monte, il percorso non coincide con quello indicato sulla carta Svizzera che probabilmente può essere più remunerativo sotto il profilo sciistico. In discesa verso la Tilisuna hutte non lasciarsi ingannare intorno ai 2450 m di quota circa da un bel pendio rivolto ad Est con alcuni ometti di pietra, non è il passaggio giusto per raggiungere la capanna.