Leidbachhorn: Per il Laidbachmeder e la cresta SW

Dalla stazione di valle degli impianti del Rinerhorn si segue una stradina e quindi la pista in direzione S per raggiungere in breve il platau dove sorgono le case di Glaris Spina, proseguire una strada .che in direzione sud passa vicino ad una stalla, supera un torrente e raggiunge un’ampia radura con delle case, quota 1620-1640 ca.. Si sale ora verso SW in direzione di Laidbachalp, quindi lungo un sentiero visibile anche con molta neve si percorre il valloncello (Laidbachmeder) tenendo il torrente alla propria destra. Più in alto il vallone diventa ampio con pendenza regolare mai troppo ripida. Si prosegue verso SE con percorso intuitivo sino a raggiungere un tratto pianeggiante denominato sulla carta Bodmen. Si piega verso E per assecondare l’andamento del vallone. In breve ci si trova alla base di un nuovo strappo più ripido chiuso ad E dalla lunga cresta che unisce il Leidbachhorn all’Alplihorn. Superato il salto si piega verso N su di un ripiano ad Est del quale c’è il passaggio del Lidbachfurgga, m 2727 che permetterebbe un agevole passaggio verso la valle di Sertig, se non ci fosse il divieto per la zona di protezione della fauna che è stata istituita. Il nostro itinerario procede lungo la ripida pala Sud al vertice della quale si trova una sorta di anticima, m 2876 S del Leidbachhorn, Si prosegue sci ai piedi sin dove possibile, generalmente sino a quota 2860 m; quindi lungo la cresta SW con difficoltà variabili a seconda dell’innevamento sino in vetta. DISCESA: per l’itinerario di salita.

La cresta per giungere in cima pur non avendo molto dislivello è piuttosto lunga con qualche saliscendi. Teoricamente dovrebbe essere tecnicamente facile, ma con tratti abbastanza esposti. Noi l’abbiamo trovata particolarmente innevata e quindi teoricamente poteva divenire più facile. In realtà si è rilevata faticosa causa un probabile fondo irregolare costituito da grandi blocchi in prossimità dei quali a sorpresa sprofondavi sino alla vita. In oltre alcuni tratti si erano affilati ed il loro superamento sembrava richiedere degli aggiramenti su terreno ripidissimo con neve dall’aspetto non sempre rassicurante Il pendio finale per giungere in cresta è piuttosto ripido (più di 35°) ed esposto al sole.