Passo dell'Uomo Storto: Traversata Gressoney - Alagna

Da Gressoney La Trinitè 1624 m salire al lago del Gabiet 2370 m seguendo l’itinerario per il Corno Grosso 3042 m (2,5 h); in alternativa è possibile usufruire degli impianti di risalita che da Staffal 1825 m portano agli Alpeggi del Gabiet 2345 m e da qui rapidamente al lago omonimo. Dall’estremità meridionale del lago, nei pressi della casa dei guardiani della diga, iniziare a traversare verso S, i ripidi pendii valanghivi sovrastanti alte balze rocciose cercando di mantenersi alla stessa quota. Salire brevemente ad un evidente ripiano situato a quota 2425 m circa ; segue un breve tratto in discesa a mezzacosta mirando ad un comodo e ben visibile passaggio che permette di attraversare un ripido canale piuttosto incassato. In breve raggiungere l’Alpe Scherpia 2389 m (1h). Tutto questo lungo tratto in traverso tra la diga del Gabiet e l’Alpe Scherpia può diventare assai pericoloso con condizioni di neve non assestata o nel caso di rialzi termici. Da questo alpeggio iniziare a salire le balze soprastanti con direzione ESE per passare nei pressi della quota 2507 m . Appoggiando leggermente a E dirigersi per facili dossi verso il fondo del vallone di Spissen (1h). Giunti al di sotto del passo, salire più o meno direttamente i pendii terminali via via più ripidi che conducono all’intaglio roccioso ben riconoscibile da una palina segnaletica dell’Alta Via Tullio Vidoni (45 min. tot. 5,15h solitamente gli ultimi 50 m a piedi). Discesa : scendere lo stretto canalino verso E che da accesso ai pendii sottostanti (50 m / 40°), e poi il ripido pendio sino alla netta conca posta sotto la parete rocciosa della q 2777 m . Proseguendo nella medesima direzione ENE , sempre su pendii sostenuti, si passa nei pressi del bivacco Ravelli 2503 m posto su di una pronunciata spalla a balcone sull’alta val d’Otro. Lasciato alla propria sinistra il bivacco scendere un ulteriore ripido pendio orientato a E (bella vista ravvicinata sulla parete N del Corno Bianco). Girando a NE si perviene all’Alpe Cuttiri 2113 m , da dove seguendo l’itinerario di discesa proveniente dal Passo della Coppa , si traversano i ripidi pendii valanghivi verso Pianmisura 1854 m . Seguendo la mulattiera della val d’Otro si oltrepassano i bei villaggi di Scarpia 1726 m , Dorf 1698 m e Follù 1664 m , ed infine si scende ad Alagna Valsesia 1186 m (2h per la discesa in funzione dell’innevamento). Per rientrare a nella valle di Gressoney è possibile servirsi degli impianti di risalita che portano al Passo dei Salati 2936 m e scendere per le piste di discesa battute.

Sciata di grande soddisfazione su terreno sempre sostenuto e con neve quasi sempre polverosa grazie alla favorevole esposizione, in ambiente isolato al cospetto della parete Nord del Corno Bianco ; richiede condizioni di innevamento assolutamente sicure. Il lungo traverso tra la diga del Gabiet e l’Alpe Scherpia , i ripidissimi pendii sotto il passo sul versante W di salita ed E di discesa sino sotto il biv. Ravelli , ed il traverso dopo l’Alpe Cuttiri verso Pianmisura possono diventare assai pericolosi con condizioni di neve non assestata o nel caso di rialzi termici. Nel caso si rinunci alla traversata verso la Valsesia, esiste la possibilità di scendere dal passo dell’Uomo Storto direttamente su Gressoney La Trinitè , attraverso il vallone di Spissen ed il canalone inferiore, con percorso complesso, difficile e di non facile individuazione.