Pizzo Barone: Dal versante S
Salita Da Sonogno in Val Verzasca seguire la stradina per la Val Vergoness che dopo poco centinaia di metri è interdetta al transito di auto private senza permesso (inizio stagione è per di più innevata) ; la rotabile corre prima sulla destra orografica della valle poi, dopo Secada, sulla sinistra. A Cabioi, m 1079, si riattraversa il torrente, seguire il tracciato del sentiero estivo (intuibile anche sotto la neve) per raggiungere intorno i 1350 m di quota gli ampi pendii della parte alta della valle. Giunti alle baite Corte di Fondo, m 1487, si riattraversa nuovamente il torrente su un ponte e con direzione NW si risalgono bei pendii, non troppo inclinati, per portarsi a ridosso dell’articolata bastionata della sinistra orografica della valle (lasciare a destra salendo un’altra baita). Bisogna ora risalire questo versante apparentemente inaccessibile da lontano. Cercare di seguire sempre il tracciato del sentiero estivo che con un traverso ascendente verso NW taglia una serie di pendii ripidi e valangosi esposti su salti di roccia (tratto chiave). A 1850 m di quota si esce dalle difficoltà e su terreno più semplice si giunge in prossimità di un ripido pendio canale che si apre sulla destra salendo. Lo si percorre ( in uscita visibile la baita di quota 1950 sulla sinistra salendo) e si continua al suo termine complessivamente in direzione N scegliendo rampe più o meno ripide fra salti di roccia. In breve si arriva al rif. Alpe Barone m 2172. Dal rifugio continuare in direzione NE e poi N per pendii ampi e poco inclinati sino a raggiungere la conca del lago Barone che ovviamente è ad una quota più bassa rispetto il passaggio dell’itinerario. A NW è visibile il pendio finale che appare più ripido di quel che è, il percorso non ha alternative bisogna solo tracciarlo con cura cercando di stare fuori tiro dalla linea di discesa di possibili valanghe. In alto bisogna spostarsi verso W percorrendo una sorta di cengione non immune da scaricamenti; quindi giunti su un ripiano sotto la cresta SW del Barone riattraversare verso NE e con un ultimo ripido strappo si arriva sull’ampio pianoro della cima dove svetta una piccola e recente croce metallica.
##Discesa Lungo l'itinerario di salita. E' anche possibile traversare sul rifugio Alpe Sponda e poi Chironico (logistica complicata).
Itinerario lungo, soprattutto il tratto sino alla Corte di Fondo. Tutta la valle è minacciata dal pericolo di valanghe, conviene quindi aspettare che siano scese prima di avventurarsi in questa gita. Il tratto delicato, che va salito al tempo giusto è compreso tra la baita Corte di Fondo e la baita a quota 1950 m. Anche dal lago Barone sino all’uscita del cengione sul ripiano sotto la struttura di vetta bisogna essere sicuri della stabilità del manto nevoso, l’inclinazione è superiore ai 30° e sono possibili distacchi di notevole entità viste le dimensioni del pendio.