Piz Spadla : Da Hof Zuort per la Val Laver e la cresta W. Traversata Hof Zuort-Sent.
Salita Si posteggia nel grande parcheggio all’inizio del paese di Vnà quindi ci si porta al culmine NW del villaggio per seguire la strada che entra in Val Sinestra lungo la sinistra orografica; al bivio a quota 1740 si prosegue sulla diramazione di sinistra che conduce alla Berghaus Hof Zuort. Dalla Berghaus si sale verso W per entrare in Val Laver, tenersi nel greto del torrente e progredire a seconda dell’innevamento sia sulla sinistra che sulla destra orografica dello stesso. Usciti dalla parte più angusta del fiume ci si sposta sulla sinistra orografica della valle alzandosi lievemente dal livello del fiume stesso per rientrarci, per un breve tratto, poco più avanti prima di arrivare in una piana vastissima e di grande bellezza. Qui confluiscono alcuni grandi solchi vallivi quali la Val da Mottana e la Val Davo Lais. Questo ambiente quasi Tibetano è presidiato dall’Alpe Pra San Flurin, m 2031 a cui si deve puntare. Si prosegue in direzione SW attraversando il torrente appena possibile e passare sulla sponda destra orografica. Attraverso ampi e poco inclinati pendii ci si porta alla Bocca da Tiral, è uno stretto e non eccessivamente lungo passaggio scavato dal torrente a circa 2200 m di quota, uscendo poco più in alto, quota 2400 ca. si raggiunge l’ampia conca di Tiral chiusa verso Sud dal Piz Soer, Piz Champatsch, Piz Nair e Piz Spadla. Si continua verso Sud, giunti ai piedi del Piz Soer piegare più decisamente verso E per la Fuorcla Spadla ormai intuibile Giunti in prossimità della Fuorcla si prosegue sul lato N della cresta W tenendosi in prossimità della stessa Con alcuni tratti lievemente delicati si aggira una prima elevazione della cresta per poi lungo il suo filo salire sulla seconda elevazione da qui ci si abbassa di qualche metro sino alla sella successiva e passando sul versante Sud con un traverso ascendente sotto una breve fascia rocciosa si riacciuffa il filo di cresta e lungo il suo filo si tocca rapidamente il culmine del Piz Spadla. Discesa Dalla vetta si può scendere direttamente sulla splendida e ripida pala esposta a S oppure ci si abbassa di qualche metro lungo la cresta Est che offre varie possibilità di stacco per la discesa sull’amplissimo versante S. Raggiunto il fondo del vallone lo si segue verso SE passando per l’Alpe Spadla o se ci si è tenuti più alti lasciandolo alla propria destra. Si continua per bei pendii in direzione S-SE, alcune baite sparse caratterizzano l’ambiente, si incrocia una stradina innevata e si continua a scendere sino a raggiungere l’alveo del torrente che si attraversa e dopo qualche decina di metri si incontra una baita al lato della quale passa la pista sciistica di servizio per il villaggio di Sent. Da qui è possibile continuare lungo la pista stessa sino a Sent. L’alternativa è quella che passa attraverso i prati di Marieres che si raggiungono deviando a quota 2050 circa decisamente verso SE.
Itinerario piuttosto lungo, ma non eccessivamente complicato; molto estetico il tratto di cresta dalla Fuorcla alla vetta che si riesce a percorrere sorprendentemente con gli sci ai piedi. Discesa fantastica per i primi 500 m di dislivello con inclinazione sui 35°, poi sempre brillante e piacevole sino a Sent. Gli ultimi 400 m di dislivello si possono percorrere sfruttando la pista, del comprensorio sciistico di Scuol, che raggiunge il villaggio di Sent. Il tratto di percorso nel greto del torrente della Val Laver deve essere ben innevato altrimenti non risulta facile passare con gli sci.