Punta di Stou: Da Cancori per Pian Stavion ed il versante Sud.
Salita Con mancanza di neve a quote basse (la partenza delle seggiovia da Leontica è a quota 910 m ca.) si può sfruttare il primo tronco della seggiovia degli impianti di Nara che termina a quota 1460 ca., da qui si percorre la stradina sfruttata dalle motoslitte per raggiungere gli agglomerati di baite di Piede del Sasso e Pianezza, m 1511, da questa frazioncina si distacca sulla sinistra un sentiero che supera più in alto l’alveo del torrente per mezzo di un ponte sospeso e poco sopra esce dal bosco in corrispondenza delle baite di Gariva (quota 1660 m ca.). Qui i pendii si aprono ed il bosco sparisce, si prosegue in direzione NW senza passare necessariamente dalla Capanna Piandioss. Poco a monte di quest’ultima si trova un cartello segnaletico estivo, da qui con condizioni di innevamento sicuro si può continuare seguendo un canale molto marcato, non eccessivamente stretto, ma piuttosto ripido in cui non è escluso che possano incanalarsi valanghe che arrivano da più a monte o dal pendio della sinistra orografica del canale stesso. In caso di condizioni incerte meglio portarsi più a sinistra (salendo) verso Pian Stavion compiendo una sorta di semiarco su pendii meno ripidi; giunti sui 2150 di quota sotto le pendici SE del Pizzo Molare si può continuare verso NE su terreno sostenuto, per aggirare la quota 2372 sul suo versante Est dove si deve effettuare un traverso delicato leggermente discendente sino a portarsi nella conca di Arbion. Si continua tenendo la sinistra della quota 2344, quindi un nuovo traverso su terreno ripido permette di raggiungere il pendio finale ad est della quota 2479. Procedendo diretti in direzione NW si giunge sulla piccolo cima. Discesa Per lo stesso itinerario di salita sino a quota 2150 ca., poi si piega progressivamente verso SE, lasciando a sinistra il canale di salita, in direzione di Pian Laghetto (punto di riferimento due baite ben visibili già dall’alto). Qui giunti, quota 1920 ca., si prende un largo sentiero individuabile forse anche con tanta neve, percorrendo il quale con qualche “scalettamento” si scavalca il dosso Est del Pizzo di Nara e si raggiunge la stazione di valle dello skilift che sale alla Bassa di Nara. Da qui lungo la pista sino a Cancori.
Itinerario che nonostante il modesto dislivello risulta relativamente lungo; da Pian Stavion sino alla conca di Arbion alcuni tratti del tragitto sono minacciati da valanghe, in tardo inverno ed inizio primavera meglio non scendere troppo tardi. A partire dalla Capanna Piandioss fino alla vetta i pendii sempre sostenuti offrono una sciata brillante.