Punta del Pizzo: Sperone S e Canale Sw (Canale Ines)

Dal termine della strada carrozzabile (1328 m CTR, poche possibilità di parcheggio), si imbocca il sentiero che scende ad attraversare un ruscello e risale subito dopo al San Gottardo 1329 m. Si attraversa la frazione e si prosegue lungo il sentiero che attraversa la valletta successiva e dopo il ruscello sale verso le baite di San Giorgio 1410 m. Oltrepassata una baita isolata, senza raggiungere necessariamente S. Giorgio, si piega a sinistra (N) e si risalgono direttamente i ripidi e ampi pendii con qualche albero. Poggiando gradualmente a sinistra per evitare le zone con vegetazione, si esce dal tratto più ripido in corrispondenza del dosso su cui sorge l'Alpe Wersch 1525 m. Piegando ulteriormente verso sinistra (NW) si inizia la risalita dello sperone S del Pizzo, mantenendosi in preferenza sugli ampi pendii del lato SW. Si giunge senza particolari difficoltà fino alle prime roccette verso quota 1900 m circa, alla base delle quali è necessario un primo ripido traverso a sinistra; oltrepassato un canalino, si risale il dosso seguente che in breve riporta sul filo dello sperone verso quota 2000 m. Con buone condizioni si può proseguire ancora lungo il filo fino alla base di un’altra fascia di roccette. È poi conveniente proseguire a piedi traversando nuovamente a sinistra fino al centro del ripido canalino sommitale, che si risale interamente fino ad uscire sulla cresta SW a pochi metri dalla vetta, che si raggiunge senza difficoltà.

Con buone condizioni è possibile la discesa diretta dalla vetta in sci. Soprattutto se si è saliti da un altro itinerario, non scendere direttamente il canale che parte dalla vetta (SE), ma seguire la cresta W per una ventina di metri fino ad affacciarsi sul canale S.

Nell’aprile 1986, attraversando la valletta che separa S. Gottardo da S. Giorgio per portare un carico di fieno, Ines Dago perdeva la vita travolta da una gigantesca valanga scesa proprio dal canalone percorso da questo itinerario. Un ricordo doveroso.