Palone del Badile: Traversata Val Quarazza - Vallone della Moriana
Da Isella 1226 m si segue la strada sterrata (indicazioni per il Lago delle Fate) che con lieve pendenza si inoltra in direzione SW verso l'imbocco della Val Quarazza. Si imbocca il vallone costeggiando il Lago delle Fate e si percorre il fondovalle pianeggiante lungo la strada sterrata che prosegue sul versante sinistro orografico fino ai ruderi dei fabbricati della miniera ("Città morta" 1360 m). Poco oltre si attraversa un ponticello (1377 m) seguendo le indicazioni per il Sentiero Genoni; si risale il versante destro orografico subito più ripido attraversando una zona con larici e cespugli (spostandosi a destra vegetazione più rada) fin sotto una fascia di rocce. Si traversa poi a sinistra e si entra nel Vallone di Quarazzola raggiungendo una prima conca sbarrata al centro da alcune fasce rocciose. Si aggirano le rocce preferibilmente sul lato destro e si prosegue da 1900 m circa su terreno aperto fino alla base del versante NW del Palone del Badile. Si lasciano sulla sinistra le due bocchette sulla cresta N e si risale un ripido canalino che si stringe tra le rocce solo negli ultimi 50 metri, per sbucare sulla cresta SW a breve distanza dalla vetta. Il breve tratto di cresta, sebbene non difficile, può essere delicato. Discesa: dalla vetta si scende lungo le roccette della cresta E (qualche passaggio delicato con innevamento abbondante) fino all'ampia selletta del Passo della Miniera, da cui passa il tratto attrezzato del Sentiero Genoni che attraversa la paretina NE del Palone del Badile. Calzati gli sci si traversa a sinistra alla base delle rocce fino a raggiungere un bel canalone rettilineo che scende fino alla conca dell'Alpe Moriana 1795 m (la discesa diretta dal Passo della Miniera è interrotta da fasce di roccette più ripide e richiede condizioni di innevamento perfette). Dall'A. Moriana si traversa decisamente a destra (NE) cercando il passaggio (non facilmente identificabile dall'alto) per superare una fascia rocciosa che sbarra la discesa. Si può scendere abbastanza agevolmente sulla sinistra di una ripida placconata con ghiaccio affiorante. Si scende poi su terreno aperto tenendo il lato sinistro orografico, raggiungendo il sentiero all'inizio del bosco verso quota 1320 m (in prossimità del torrente Moriana). Il sentiero ben percorribile passa per le baite dell'Alpetto 1253 m e con un lungo traverso nel bosco scende al ponte di Pestarena 1035 m.
Tratto sommitale delicato, cresta non difficile ma esposta. In caso di innevamento abbondante o cattive condizioni, è possibile evitare l'attraversamento della vetta lungo le creste SW-E utilizzando una delle due bocchette alla base del ripido risalto sommitale della cresta N (più ripida la discesa dalla bocchetta S, più sciabile quella dalla bocchetta N). Il passaggio sotto l'A. Moriana può essere difficle da individuare dall'alto. Il sentiero nel bosco che scende a Pestarena è comodo, ma presenta tratti esposti per cui è preferibile percorrerlo in assenza di neve o ghiaccio. La traversata è ovviamente possibile anche in senso inverso, così come i percorsi A/R dei due versanti.