Balmhorn: Parete Sud-Traversata Ferden-Kandersteg
1°gg) Si posteggia a Ferden, si sale nella zona alta del villaggio da dove parte una strada innevata che si segue per un buon tratto. Ad un primo tornante evidente verso sinistra, quota 1570 m ca., la si abbandona per seguire un marcato sentiero che si tiene sulla destra orografica del Ferdenbach; a quota 1728 ca., in corrispondenza di un ponte, si apre una grande piana in fondo alla quale una gola piuttosto ampia e non troppo ripida permette di superare un gradino della valle. A monte di quest’ultima un nuovo corto tratto meno inclinato ci porta alla base di un ripido pendio ai piedi di Kummenalp. Raggiunte le baite più ad W di Kummenalp si procede a monte di quest’ultime per aggirare la quota 2251 sul versante N. Si continua verso NW su pendii moderati sino ad affacciarsi su un ampio vallone, si perde qualche metro di dislivello e traversando verso NW se ne raggiunge il centro; si continua a salire piegando progressivamente verso N su ampi pendii poco inclinati, sulla sinistra presto si evidenzia il colle Gitzi Furggu mentre verso Nord presto si scorge il Rifugio Lotschpass meta di questa tappa, quota 2690. 2°gg) Dal rifugio si punta decisamente ad W verso il visibile Gitzi Furgga che si raggiunge velocemente per una ripida rampa, m 2912. Dal colle si scende nel vallone sottostante in direzione SW tenendosi preferibilmente sulla destra orografica. A quota 2600 ca. ci si avvicina ad una fascia rocciosa alle cui spalle una rampa nevosa orientata SW-NE costituisce l’attacco alla parete Sud del Balmhorn. Precisamente a quota 2580 una piccola spianata sotto una parete di roccia permette di calzare agevolmente i ramponi e sistemare gli sci sullo zaino, si percorre la rampa nevosa sino ad un piccolo traverso esposto, con buon innevamento conviene salire il ripidissimo canalino in direzione N, salendo la pendenza diminuisce e presto si sbuca sul bacino del piccolo ghiacciaio Fluegletscher a quota 2800 ca..A Nord una fascia di rocce pare chiudere l’accesso alla parte superiore della parete; ci si tiene piuttosto a destra salendo su pendii decisamente meno ripidi finché è ben visibile l’ampio passaggio tra le rocce. Il tratto di pendio per raggiungere questo passaggio è minacciato da notevoli valanghe provenienti dai pendii esposti a SW. Superato il salto roccioso ed aggirata la quota 3053 si prosegue verso NW su pendii sempre più ripidi sino ad uscire sulla spianata tra l’anticima e la cima del Balmhorn a quota 3660 ca. Lungo la breve ed ampia cresta W si giunge alla croce sulla cima. DISCESA: Calzati gli sci si supera l’Anticima e si scende, a seconda della qualità e quantità dell’innevamento, o direttamente ad W lungo l’ampia e ripida pala glaciale, o più cautamente seguendo il filo della Dorsale SW (Zackengrat), quando questa spiana si piega a destra (direzione di marcia) per rientrare nel Vallone dello Schwarzgletscher che più in basso gira decisamente a NW. In uscita ci si tiene sulla destra orografica sino a raggiungere il fondo dell’ampia valle in località Spittelmatte, quota 1872. Da qui lungo la pista sino ad un piccolo skilift ad Ancora di cui si può usufruire per guadagnare quota e raggiungere più facilmente la Stazione di Monte della funivia Sunnbuel. Con ottimo innevamento è possibile continuare con gli sci sino alla stazione di valle della medesima funivia seguendo una sorta di stradina o largo sentiero non sempre facilissimo se ghiacciato. Alcuni tratti bassi di questo itinerario sono battuti da valanghe anche di notevole entità. Per rientrare nella Lotschental prendere il treno da Kandersteg sino a Goppenstein e da qui in Postale sino a Ferden.
Gita grandiosa ed impegnativa in ambiente selvaggio e spettacolare; richiede un innevamento sicuro e piuttosto abbondante soprattutto nel tratto iniziale per accedere al Fluegletscher (traverso e canalino ripido) altrimenti c’è il rischio di dover attrezzare una doppia in discesa. Sarebbe opportuno che i pendii non siano svalangati altrimenti la sciata diventerebbe un calvario e poco redditizia. Qualora si potesse scendere dalla Sud la difficoltà cambia in D+,4.3; S5,E3