Cima di Campagneda: canale N

Salita Risalire la muraglia della diga di Alpe Gera (100m) e prendere la stradina che porta alla Val Poschiavina sul lato N del lago. Potrebbe essere necessario progredire con i ramponi, o anche solo i rampanti se la neve è dura. Entrati nella bellissima Val Poschiavina, proseguire in leggera pendenza oltre l'alpeggio per 1Km abbondante e subito dopo la prima balza piegare in direzione dell'evidente canale dove si comincia a salire davvero. Il canalone è prima molto ampio, poi sempre più stretto. Senza obbligo di percorso, risalire sci ai piedi il conoide fino al colletto a quota 2670m che si affaccia sulla valle di Campagneda. Togliere gli sci e piegare decisamente a sinistra su facile roccette (direzione E) seguendo i segnavia di vernice bianca e rossa del sentiero estivo, per entrare nel canalino finale che porta all'ultimo colletto prima della vetta. Seguire gli ultimi metri di cresta sul lato N e per facili balze si arriva in vetta alla Cima Campagneda 2789m (carta Svizzera 2793m). Discesa Per l'itinerario di salita per fare itinerario A/R. Variante con giro: scendere sul versante S verso il Piano di Campagneda, tenendo poi la sinistra in direzione del rifugio Cà Runcasch. Da li seguire il sentiero per il rifugio Zoia (necessario ripellare) per ritornare alla diga, oppure proseguire in discesa verso W per raggiungere il parcheggio che si trova sulla strada dopo la seconda galleria (da dove parte il percorso classico per lo Scalino).

Dalla diga di Alpe Gera, si sale in Val Poschiavina e poco dopo l'alpeggio si vede già il canale N sulla destra.

Attenzione ai canali valanghivi dello Spondascia incombente a bordo lago e al possibile ghiaccio della galleria (evitabile perdendo una decina di metri verso il lago). Alcuni passaggi della stradina subito dopo la diga con la neve dura possono essere delicati: meglio usare i ramponi per il primo tratto (tanto si hanno già gli sci sullo zaino per risalire la muraglia di cemento), o passare più in basso verso il lago.