Brunnenstock: Traversata Gotscheneralpsee-Voralp Hutte per la forcella tra Voralphorn e Chelenalphorn.

Dalla base della diga, nella valle di Gotschener, si risale il ripido muro che in estate si presenta come un pendio erboso, a circa metà salita si piega a destra verso la casa dei guardiani dove arriva una stradina, seguendola si giunge in breve alla Berghaus Gotscheneralp. Proseguire in direzione W fino ad uscire sui grandi e bellissimi pendii di “Auf dem Berg”. Ora si punta più decisamente verso N su terreno progressivamente più ripido sino a raggiungere lo spalto su cui sorge la capanna Bergsee (chiusa in inverno, ma con disponibilità del bivacco invernale ben attrezzato). Dalla capanna proseguire verso W attraversando il piccolo laghetto immediatamente sotto il rifugio, puntare ad un evidente ometto che insieme a bolli bianco-azzurri segnala un sentiero estivo che collega la Voralp Hutte con la Chelenalp Hutte. L’itinerario invernale segue grossolanamente questo sentiero prendendo quota molto lievemente mentre si avanza alti sulla Chelenalptal. A quota 2600 ca, alla base della cresta SW dell’Hoch Horenfellistock, si abbandona la direzione del sentiero estivo per puntare direttamente verso NW su terreno più sostenuto verso la sommità del Brunnenstock già ben visibile. La cima si raggiunge salendo un ripido scivolo, esposto a S, ad W della cima stessa fino a toccare la cresta ed in breve arrampicandosi per non difficili blocchi si raggiunge la sommità.. DISCESA: Si ripercorrono gli ultimi 70-80 m di dislivello lungo l’itinerario di salita, quindi sci ai piedi (se sono stati tolti per salire il tratto finale) si scende verso SE lungo il Brunnenfirn fino all’attacco del canale che permette di accedere alla forcella che quota m 3110 tra il Voralphorn ed il Chelenalphorn. Il canale si risale a piedi per un centinaio di metri di dislivello, inclinazione media forse inferiore ai 40°, il versante opposto è altrettanto ripido, ma l’innevamento per conformazione ed esposizione del pendio è spesso più abbondante e quindi se la neve è in buone condizioni, con attenzione e da chi ha buona padronanza degli sci, può essere sciato. Dalla base del canale ottimi e sostenuti pendii, esposti ad W, del Flachensteinfirn s sciano in direzione SE; a circa 2800 m di quota, quando il contrafforte roccioso del Voralphorn che si sviluppa in direzione SE perde consistenza, piegare verso Nord sino a congiungersi con le tracce lasciate da chi scende dalla Chelenalplucke. Con il rifugio ormai ben in vista si continua su bei pendii in direzione E-NE sino a Gletscherboden da dove con una breve salita si raggiunge la VoralpHutte, m 2127.

I passaggi chiave, o meglio dove porre maggior attenzione, della traversata sono: • Il passaggio della forcella tra il Voralphorn ed il Chelenalphorn • Il Mauer-Passage indicato nella topoguida Svizzera e graficamente tratteggiato sulla carta sciistica Sustenpass, poco prima che l’itinerario raggiunga la terrazza ai piedi dell’Hoch Horenfellistock, non è particolarmente difficile, anzi con innevamento sufficiente lo si passa con gli sci ai piedi. Visto la natura del terreno lungo il percorso tra la Bergseehutte e la vetta conviene compiere la gita nel senso indicato, in senso opposto la pendenza modesta nel lungo tratto tra il Mauer-passage e la Bergseehutte, seppur svolgendosi in ambiente bellissimo, non offre una grande sciata.