Monte Spluga / Cima del Desenigo: da Poira di Civo - traversata Val Visogno - Val Toate
Dal piazzale della chiesetta di Poira (q. 1071 m.) imboccare il sentiero che sale verso sinistra, seguendo le indicazioni per il bivacco Bottani-Cornaggia (Sentiero Tre Cornini) tralasciando la più invitante pista che attraversa un bellissimo bosco di pini silvestri, verso NE (segnavia n. 22). Si sale per un buon tratto nel bosco, in direzione NW, iniziando una serie di serrati tornantini. Alla fine della salita il sentiero, esce dal bosco ed effettua un lungo traverso; dopo un’ultima svolta a destra, si giunge alle baite inferiori del Pra’ Succ (q. 1647 m.). In cima ai prati, nei pressi di alcune baite, un cartello (m. 1727) indica la ripartenza del sentiero: si sale e si rientra nel bosco e, con andamento N e NE, si attraversa il torrentello che scende dalla Val Visogno. Si raggiunge una bella radura, ai piedi di un canalone occupato da grandi massi, che costituisce il ramo orientale della Val Visogno. Attraversata la radura, si sale, quindi, per un tratto, tendendo leggermente a destra, per poi piegare a sinistra e portarsi sul fianco di un largo dosso. Seguendo per un tratto il crinale del dosso, ci si affaccia ai prati dell’alpe Visogno, un ampio pianoro sorvegliato dalla baita (q. 2003 m.). A sinistra sono visibili i celebri Tre Cornini (chiamati anche i Tre Frati), massi erratici misteriosamente fermi sul ciglio di un ripido crinale. Attraversata la piana, con una diagonale verso il limite sinistro si ricomincia a salire verso sinistra, poi si piega a destra e si effettua una lunga diagonale che ci porta allo sperone di roccia su cui è posto il bivacco Bottani-Cornaggia (q. 2327 m.) sovrastato dalla cima di Malvedello (m. 2640). Alle spalle del bivacco parte un percorso segnalato da segnavia rosso-bianco-rossi che punta a NE, districandosi fra gli ultimi magri pascoli ed una fascia di massi che occupa il piede del passo di Visogno (q. 2574 m.) sul crinale fra Costiera dei Cech e Valle dei Ratti. Scendere sul fondo del canalone e risalirlo con molta cautela puntando verso NE verso il passo del Colino ovest (q. 2630 m.), per il quale si torna nella Costiera dei Cech, e precisamente in alta Val Toate.
Discesa: si scende ad un pianoro, caratterizzato dalla presenza di due grandi massi dalla forma curiosa. Raggiunto il pianoro, scendere verso E e tagliando un dosso proseguire fino ad intercettare i segnavia rosso-bianco-rossi che indicano la traccia di sentiero che dai pascoli dell’alta valle conduce al passo di Colino est (q. 2412 m.), porta naturale fra l’alta Val Toate e la valle di Spluga. Piegare verso W, portandosi sul lato destro della valle, pero poi scendere, con un’ultima diagonale verso destra, alla visibile baita del Colino (q. 1937 m.). La discesa dalla baita all’alpe Pesc (q. 1613 m.) supera una fascia di ontani e porta alla parte alta dei prati di Pesc. Dal limite di destra delle baite di Pesc si raggiunge il maggengo di Ledino (q. 1232 m.), dal quale, su comoda pista, si torna alla chiesetta di Poira (q. 1071 m.)
Variante più bassa dell’anello. Dal bivacco Bottani-Cornaggia invece di puntare NE verso il passo ci si dirige verso E tagliando un ampio pianoro ed un successivo altopiano più irregolare, fra pascoli, balze e rocce, e rimanendo approssimativamente alla stessa quota, e comunque a sinistra di modeste formazioni rocciose arrotondate, sulle quali sono posti alcuni grandi ometti. Questo segmento della traversata, fino all’alta Val Toate, è segnalato da diverse frecce di color blu, che si fanno più frequenti alla bocchetta di Toate. Si tratta, in realtà, di un facile canalone che, dal pianoro dell’alta Val Visogno, scende in alta Val Toate.
Dal passo di Visogno (q. 2574 m.) si gode di un ottimo colpo d’occhio sulla testata della Valle dei Ratti: si nota , da sinistra, l’affilato profilo del sasso Manduino (q. 2888 m.), la cima quotata m. 2846, la punta Magnaghi (q. 2871 m.), le cime di Gaiazzo (q. 2920 m. e 2895 m.), il pizzo Ligoncio (q. 3038 m.) i pizzi delle Vedretta (q. 2925 m.) e Ratti (q. 2907 m.) ed, infine, il monte Spluga o cima del Calvo (sciöma del munt Splüga) (q. 2967 m.). La discesa dal passo di Visogno nel canalone e la successiva risalita richiedono attenzione e condizioni sicure. La discesa dall’alta valle Toate è dominata, sulla sinistra, dagli imponenti contrafforti della Torre di Bering (q. 2403 m.) e del Corno di Colino (q. 2504 m.)