Monte Cogne: Da Sicina per la dorsale NW e per Monte Frattoni

Posteggiare nel piccolo slargo poco a monte del paese di Sicina in prossimità di un agriturismo. Calzati gli sci si sale lungo la strada comunale che entra nella valle del rivo Longo che si attraversa poco più avanti su un ponte, passati accanto la Bait dal Manz m 1305 si prosegue lungo la strada sino ad un bivio a quota 1372 m. Si percorre la diramazione di destra, piuttosto piana, che va in direzione opposta a quella che porta verso la nostra meta. A circa 1450 m di quota, dopo aver superato una zona disboscata a valle della strada, la si abbandona e si risalgono i ripidi pendii boscosi a monte della stessa per incrociarla nuovamente 130 m ca. più in alto circa. Conviene ora seguirla tralasciando una diramazione a sinistra sino alla Malga Vernera Bassa adagiata su uno splendido pianoro. Da qui è ben visibile verso S la chiesetta e la Malga Vernera Alta m 1783. Raggiunta la baita si risalgono i pendii a monte per entrare in un bosco poco fitto, visibili i segnavia del sentiero estivo che si possono seguire. Il percorso è comunque intuibile, risale la poco pronunciata dorsale N del Monte Frattoni. In Località Cimatti m 1950 il bosco si dirada e con tanta neve pare di essere in Scandinavia. Si continua verso S passando per la sommità del Frattoni da cui è visibile la Cima del Monte Cogne m 2171 raggiungibile lungo la larghissima e facile dorsale N. In vetta grande croce di metallo. DISCESA: in direzione E verso il visibilissimo ed ampio passo dei Vasoni m 2048. Volendo si può anche puntare direttamente ai pendii esposti a N sotto il passo stesso senza passare da quest’ultimo. Quindi in direzione N tra vegetazione rada su pendii con pendenza ideale fin dentro il letto del Rivo Longo che si segue sino ad un ponte di una strada forestale a quota 1670 m circa, ancora lungo il torrente sino ad un secondo ponte a quota 1500 m circa, poi lungo la strada per raggiungere l’auto facendo qualche scorciatoia dove possibile.

Gita facile da percorrere quando c’è neve in quantità industriale in giornate invernali fredde. Non ci sono difficoltà tecniche ed il percorso è estremamente sicuro. La traversata è consigliata poiché scendere dall’itinerario di salita, benché possibile, è poco remunerativo.