Alvier: Da Berghaus Malbun per il versante NE.

Dalla Berghaus Malbun si procede in piano verso SW seguendo la traccia del sentiero estivo che passa subito sopra delle baite ben visibili già dalla partenza (lasciare il piccolo skilift alla propria destra salendo). Continuare lungo il ben visibile sentiero estivo, nel bosco, alto sulla valle del torrente Tobelbach. Presto si esce su terreno aperto nei pressi della baita Unter-Sass m 1490 da cui è ben visibile buona parte del percorso da seguire. Superata una zona pianeggiante il pendio comincia a farsi più ripido e dove tracciare è facilmente intuibile. Si continua verso S passando da Ober-Sass m 1777, un ultimo strappo sotto il Chrummenstein permette di raggiungere un “terrazzo” che si affaccia sulla conca racchiusa tra il ripido scivolo della quota 2285 ed i pendii terminali dell’Alvier. Si scende di qualche metro e si risale con stretti zig-zag il ripido scivolo stando sul lato sinistro, salendo, che offre maggior garanzie di sicurezza; gli ultimi 50 m circa diventano ripidissimi e sono racchiusi tra rocce ( può essere conveniente con neve dura togliere gli sci). Fuori dal canalino è visibile la cima, con la casetta ed i ripetitori, che dista non più di una cinquantina di facili metri di dislivello. DISCESA: Esiste più di una possibilità, quella di seguito descritta passa per Huseren seguendo il vallone del Tobelbach. Dalla cima scendere lungo il percorso di salita sino al termine del ripido pendio (quota compresa tra 2050 e 2100 m ca), abbandonare il tracciato di salita (che salirebbe di una trentina di metri) e puntare verso NE (destra scendendo) si apre subito una splendido pendio canale che con pendii sempre sostenuti permette di raggiungere con un balzo di 700 m il pianoro a quota 1300 m circa. La valle del Tobelbach qui diventa stretta, può essere più conveniente e sicuro seguire il sentiero ben sciabile che segue la sua sinistra orografica fino al ponte (Tobelbrucke) a quota 1113, lo si attraversa e si segue la stradina sino a Huseren sulla Sevelerberg, m 980. Si continua per prati punteggiati di belle baite in direzione N fin quando c’è neve che in ottime condizioni è possibile trovare sin poco sotto Flat m 470 ca..

Itinerario non esente dal pericolo di slavine, ma non difficile. L’unico tratto veramente ripido, ma che secondo me non raggiunge i 40° come invece affermano alcune relazioni in tedesco, sono i 50 m del canalino che permette l’uscita sui pendii finali; tratto che può essere valutato S4. La quotazione della difficoltà che appare sulla carta nazionale Svizzera edizione sciistica del 1995 e sulla guida del CAS relativa a questa regione edizione 2005 è a mio avviso un po’ sopravalutata.