: Colle q. 2820 sulla dorsale N del Piz Arblatsch, da Rona

Lasciata la macchina nei pressi del parcheggio della pista di fondo di Rona, si segue la strada per una cinquantina di metri, prima di attraversare il ponte e lasciarsi sulla destra l'edificio del poligono di tiro. Si segue quindi la pista di fondo fino a raggiungere i pascoli punteggiati di case in legno che salgono in direzione ovest. Si sale rapidamente fino alla località Spegnas, q. 1715, dove prima di raggiungere una casa in legno recentemente rinnovata, si imbocca un largo sentiero che, passando sotto la casa, si addentra pianeggiante nel bosco. lo si segue fino ad incontrare una valletta, abbastanza aperta. Se l'innevamento è sufficiente la si può risalire tranquillamente fino a quota 2040, dove la si abbandona per il fianco destro. Un'altra possibilità per superare il ripido Gôt digls Ghigiouls è superare il primo valloncello, seguire il sentiero fino al secondo ramo del Livizung e risalirlo stando sulla destra (sinistra orografica) per poi riportarsi, oltre quota 2000, in direzione sud verso il Plang Bleis. Il bosco si può anche risalire stando tra le due vallette, facendo attenzione ai tratti più ripidi e alla vegetazione piuttosto fitta. Una volta raggiunto l'ampissimo Plang Bleis, l'ampio anfiteatro superiore è visibile quasi nella sua interezza. Per pendenze dolci si risale verso SE, tenendo come riferimento un enorme masso collocato a circa 2245m. A quel punto, si vira verso destra, tenendosi sulla sinistra i contrafforti rocciosi del Pizzett con un lungo traverso. La meta non è il vallone più ampio che si vede (quotato su CNS 2772, anch'esso possibile da salire con gli sci) ma quello alla sua destra, leggermente più alto e separato da una dorsale rocciosa. Con numerosissime inversione si risale quest'ultimo pendio caratterizzato da una grossa pietra a metà. La meta finale è un ampio colle nevoso con una vista privilegiata sugli impianti di Savognin. La discesa avviene dapprima sulla ripida pala finale, poi si può decidere se tenersi il panettone del Davos Mots sia a sinistra che a destra (a sx si sciano poi dei corti ma ripidi canalini che in caso di scarso innevamento potrebbero essere rocciosi). Ci si porta poi in ogni caso sotto la base rocciosa del Piz Spegnas e si sciano i dossi e le dorsali punteggiate dalla prima vegetazione fino ad una quota compresa tra 2000m e 2100m. È consigliabile poi nei pressi dell'area denominata Tgant dall'Alp entrare nella valletta del Livizung, bellissima da sciare, fino ad incontrare la traccia di salita. La si segue fino a Spegnas senza racchettare, per poi sciare le radure fino alla pista di fondo.

Uno dei molti itinerari possibili nel bacino nord del Piz Arblatsch, superbo dal punto di vista sciistico. Si scia su bei pendii per la quasi totalità del dislivello.

Gita in ambiente abbastanza selvaggio. I punti chiave sono il superamento del ripido bosco tra i 1800m e 1950m che non va sottovalutato in salita e il ripido pendio finale che dai 2550 in su ha pendenze superiori ai 30°. In caso questo appaia non in condizioni da essere risalito, si può puntare al colle a sinistra, che presenta pendenze più dolci.