Pizzo Ligoncio / Lis d'Arnasca: dalla Valle dei Ratti

Salita da Verceia salire in macchina localita Piazzo 640 m circa dove la strada termina, seguire il sentiero che sale in Valle dei Ratti e passare dalla cappelleta degli alpini (area pic nik), continuare per sentiero fino ad incrociare i binari del trecciolino, seguire questi verso destra e con percorso pianeggiante raggiungere la diga a circa 900 m, attraversare il muro e portarsi sul lato opposto della valle. Salire per sentiero con alcuni tornanti per circa 70/80 di dislivello, quindi in direzione NE per sentiero pianeggiante raggiungere le baite di Moledana 1000 m circa, continuare per sentiero pianeggiante fino nei pressi di un ponticiello sul torrente principale, attraversarlo e portarsi sul lato opposto della valle presso 2 baite, salire il sentiero brevemente per circa 30/40 m di dislivello fino a trovare un bivio con indicazione Frasnedo, non salire verso Frasnedo ma continuando verso destra per un tratto abbastanza pianeggiante fino a un casello dell'acquedotto[si può anche proseguire per il sentiero estivo, tralasciando la deviazione per la presa dell'acquedotto, che a mezza costa e con sempre visibile l'altro lato porta agevolmente -riattraversando alla fine il fiume su un ponticello - presso il gruppo di baite xx raggiunte anche dall'altro itinerario e poste a valle della forra del torrente stesso:da qui si diparte anche il sentiero che sale al bivacco Primalpia, ca 1400 metri di quota] , a questo punto scendere nuovamente nella valle e riattraversare di nuovo il torrente per un ulteriore ponticello 1090 m, (questa variante evita un tratto poco agevole del lato a destra del torrente), ora il sentiero risale ripidamente con tornanti per circa 100 m di dislivello fin presso un grosse e caratteristico faggio da dove con lunga mezzacosta attraversa una ripida ed in parte esposta sponda soprastante il torrente (vietato cadere), oltrepassare un vallone valangoso e con qualche sali e scendi raggiungere delle prime baite fino alle sceconde xx verso ENE, raggiunto di nuovo il fondovalle presso la forra del torrente, obbliga ancora a salire un tratto di boschetto per poi scendere qualche 10/15 m di dislivello a monte di questa forra nel fondovalle. Salire tutto questo avvallamento con possibile presenza di grossi accumoli di valanga, in direzione N fino a circa 1900 m, dove la valle viene chiusa da un salto di rocce e obbliga salire il ripido pendio nevoso di destra per superarlo (eventualmente togliere gli sci per un breve tratto), appena è possibile riportarsi a sinistra nel magnifico vallone e risalirlo fino all'ampio anfiteatro superiore a destra delle baite Talamucca 2074 m, dai 2000 m in su come terreno sciistico è il meglio che si possa trovare. [In alternativa, consigliata in caso di mancanza di neve e/o di condizioni non ottimali, una volta raggiunte le baite xx poste a valle della forra riattraversare il fiume sul ponticello e ricongiungersi al sentiero estivo sopradescritto che si snoda sull'altro lato della valle(sinistra orografica), passata una baita semidiroccata proseguire e guadagnare rapidamente quota e una volta giunti a ca 1800m- baita- si prosegue in diagonale fino a raggiungere lo sbarramento della valle stessa. Da qui o ci si raccorda -traversando verso destra /Est all'itinerario precedente per superare il salto oppure -solo con condizioni assolutamente sicure - imboccare sulla sinistra un evidente e ripido budello (che nella parte bassa va ad intersecare alcune volte il sentiero estivo) - proveniente dalle pendici comprese tra il Sasso Manduino e la Punta Magnaghi - e risalirlo con parecchie conversioni;superata una strettoia (punto più ripido) proseguire finchè lo stesso si allarga un pò e a ca 2250 con diagonale a destra consente di portarsi sulle spaziose balze poste a W e più in quota rispetto al Rifugio Volta e all'itinerario prima descritto]

Risalire verso N per ampi e splendidi pendii in vista del rifugio Volta 2212 m, sempre per i medesimi con percorso non obbligato si guadagna la sella posta a circa 2890 m a sinistra/SW della cima del Pizzo Ligoncio (deposito sci). A piedi si prosegue per la cresta SW dapprima abbastanza ripida che richiede attenzione, al massimo il primo salto di rocce è facimente aggirabile sulla destra (ometto in sasso presso del deposito sci), in segiuto generalmente su neve si arriva sull'ultimo tratto ora più pianeggiante in vista della cima che si raggiunge in breve senza più difficoltà, croce di ferro. Discesa per la via di salita.

La gita si può dividere in 2 giorni andando a pernottare al Rifugio Volta 2212m, chiavi da richiedere. Richiede neve sicura su gran parte dell'itinerario e che le ripide sponde latereli abbiano già saricato, prestare anche attenzione in caso di rialzi termici specie al ritorno, durante la giornata nei traversi compresi fra i 1500 m e Moledana circa, eventualmente preferire il sentiero che passa da Frasnedo 1287 m se si avesse dubbi, ma in questo caso il tratto di sci in spalla potrà aumentare notevolmente a causa dell'esposizione a meridione dei pendii che di norma sono già privi di neve. Sviluppo sola andata circa 13 km