Rätschenhorn: Da St. Antonien Litziruti per la Gafiatal e discesa per la Chammerastaga

Si parcheggia a St.Antonien Litziruti, m 1460; Si calzano gli sci e per gli ampi prati si procede in direzione SE (percorso in comune con molti altri itinerari) fino ad incontrare la stradina spesso innevata che permette l’accesso a Dorfji m 1661 dove talvolta è pure possibile arrivare in auto abbreviando la lunghezza della gita (poche possibilità di parcheggio). Da qui si attraversa il fiume su di un ponte per procedere lungo il sentiero sulla sinistra orografica del torrente sino ai nuclei di baite di Litzistafel e Sunnistafel m 1747; si attraversa nuovamente il torrente e si prosegue per l’ampia e bella Gafiatal su un terreno in lieve pendenza verso la testata sbarrata dall’imponente muraglia del Ratschenhorn costituita da due ali che si diramano dalla Punta 2647, una in direzione Est (Plattenflue) da dove attraverso l’unico varco a quota 2506 si può effettuare la discesa del ripido versante N denominata Chammerastaga; l’altra ala che si allunga verso SW denominata Ratschenflue, ospita la cima principale m 2703 e si affaccia sull’Aschariner Alp. Si procede verso SE ponendo attenzione ai pendii del Uf den Bender molto valangoso, le grandi colate possono raggiungere la traccia di salita, giunti al passaggio obbligato che permette l’accesso al Gafier Platten conviene passare a valle di una evidentissima paretina rocciosa che pare essere la faccia di un grande blocco isolato e con cinque o sei ripide inversioni risalire il ripido canalino che si è formato tra questa e la propaggine estrema del Plattenflue. Superato l’ostico passaggio si continua per i pendii tranquilli ed ondulati del Gafier Platten in direzione complessiva W verso la poco marcata cima del Ratschenhorn m 2703 (diverse possibilità di passaggio). DISCESA: Dalla vetta si raggiunge la gobba antistante in direzione est quindi per pendii non eccessivamente ripidi in direzione NE sino a raggiungere l’unico varco sciabile della Plattenflue, quota 2506. Probabilmente l’accesso con gli sci sul versante N è più facile con neve abbondante anche se leggermente più adrenalinico. Il versante offre un itinerario di discesa bellissimo e piuttosto sostenuto sino al ricongiungimento con l’itinerario di salita poco a monte delle baite di Sunnistafel.

In salita l’unico passaggio minacciato da valanghe non evitabile è il canalino tra l’estrema propaggine del Plattenflue ed il versante del Uf den Bender. Un tratto breve che va percorso in condizioni sicure e piuttosto velocemente. La discesa benché ripida non è eccessivamente impegnativa; l’unico passaggio di circa 40° lievemente esposto è l’ingresso al versante N del Plattenflue, poi a mio avviso prosegue sui 35° di inclinazione nemmeno continui sin quasi 2100 m di quota per poi scendere sui 30° ed anche meno. La conformazione del pendio potrebbe permettere la formazione di lastroni da vento nel tratto alto, ma forse non di grande spessore, questione comunque non facile da determinare.