Ballehochst: Da Saxeten per il versante N
Salita Da Saxeten seguire la stradina innevata che esce dal paese verso S, al bivio di quota 1238 m proseguire sulla sinistra per attraversare il torrente, dopo un lungo traverso si raggiunge la stazione di partenza di una teleferica, qui si abbandona il tracciato della strada per risalire in direzione SE pendii cosparsi di rada vegetazione moderatamente inclinati sin quota 1630 m ca ai piedi di un invalicabile salto in parte roccioso. Ai fini dell’orientamento nel tratto che segue segnalo che il successivo punto di arrivo è un evidente pilone intermedio della teleferica ben visibile dai pressi della stazione di partenza della stessa. Si continua verso SW su un pendio ripido con vegetazione rada, innalzandosi progressivamente, ma senza eccedere, bisogna provare ad intuire il percorso del sentiero estivo di cui non si vedono segnalazioni se non alcuni picchetti in ferro a volte nascosti sotto la neve. E’ importante imbroccare un passaggio poco a valle di una paretina rocciosa, il tratto è ripido e in leggera esposizione poi entra nel bosco divenendo più facile sin che non si passa nei pressi del pilone della teleferica e si incontra un cartello con segnalazione dei sentieri estivi, quota 1800 m circa. Continuare in leggera salita verso SE, passare sotto la teleferica per raggiungere in breve una grande stalla e la stazione di monte della teleferica. Il Bellehochst è visibile verso E-NE, proseguire fino al colletto 1999 m sulla cresta N dell’Hoji Sulegg e poi per il facile pendio SW fino in vetta passando ad E della quota 2083.
Discesa Per l’itinerario di salita.
La salita classica al Bellehochst non ricalca per intero quella che ho descritto, la parte centrale del percorso, dalla stazione di valle della teleferica sino al colle 1999 m, corrisponde all’itinerario per l’Hoji Sulegg, itinerario più lungo e a mio avviso leggermente più impegnativo.