Pizzo di Tom: da Brugnasco, per il Pian Alto, con discesa in Val Canaria
Salita
Dal parcheggio all’inizio del paese di Brugnasco si prende la strada patriziale che porta alle baite di Rütan di Ce. Superato il primo nucleo di edifici a quota 1604, si lascia la strada e si risalgono i prati che sovrastano le ultime baite, in direzione SO. Si prosegue poi nel bosco, a volte più fitto a volte aperto in piccole radure, verso est, su un dosso che giunti ai 1900m si restringe sensibilmente. Sempre stando sulla dorsale perde un po’ di quota facendo attenzione, per arrivare a Pian Töi, bellissima piana con un edificio al centro. Si prendono ora i ripidi pendii esposti a SO, facendo attenzione ad eventuali scarichi, per guadagnare il Piatto dei Larici. Una volta raggiunta, verso est, a quota 2100, si può lasciare la traccia per la cima del Föisc e puntare verso N all’omonima bocchetta. Qui si trova forse il passaggio chiave dell’itinerario: si punta la spalla sud del Pian Alto fino alla barra rocciosa (circa 2150m) e la si lascia alla propria sinistra con un traverso abbastanza ripido, fino a raggiungere un canale che permette, con gli sci o a piedi (fare attenzione in questo caso ai rischi di scivolamento) una bocchetta appena a nord della cima del Pian Alto. Si prosegue a questo punto per la dolcissima cresta che prosegue verso nord fino alla quota 2246 (quotata su CNS), dove si tolgono le pelli, per scendere circa 150m di dislivello in direzione nord in una bella conca ai piedi del Camoghé. Rimesse le pelli, con un ampio arco si sale poi verso la Bocchetta del Camoghé, posta a nord dell’omonima cima. La meta della gita é a questo punto evidentissima. La si raggiunge risalendo la spalla sud con gli sci con un po’ di accortezza fino a circa 10 metri dalla cima. A quel punto, riposti gli sci nello zaino, si aggirano le ultime rocce da est, per un corto ma ripido pendio sbucando a pochi metri dal grosso ometto che segna la cima.
Discesa
Si scende molto liberamente verso nord, puntando ad una zona pianeggiante a quota 2220m. Si piega allora verso ovest, per una delle due vallette che scendono a sinistra di una piccola barra di rocce nella zona dell’Alpe Stabbiello. Si sciano i pendii brillanti e punteggiati di larici, via via più ripidi fino al Piano di Stabbiasco, dove un netto cambio di pendenza, con ontanelli più o meno radi a seconda dell’innevamento porta in fondovalle. Evitare, lasciandosi sulla sinistra a quota 1800m, un’obliquo salto di roccia. Termina in questo punto la parte sciistica della gita. Si rientra a Valle, frazione di Airolo, seguendo la lunga ma scorrevole strada della Val Canaria. Per rientrare a Brugnasco é necessario organizzarsi con due automobili, oppure mettere in conto ulteriori 200m di dislivello a piedi lungo la strada.
Piccola cavalcata sulle cime che chiudono a sud la Val Canaria e che ricalca nella sua prima parte l’itinerario molto popolare che porta al Föisc. Nonostante l’altitudine e il dislivello contenuti, presenta passaggi non banali, in un ambiente piuttosto solitario.
Il passaggio chiave é la salita al Pian Alto dalla bocchetta di Föisc, con un ripido traverso e un altrettanto ripido canale, esposti a sud. É importante valutarne la sicurezza.
La gita permette molte varianti: -Dal Pian Alto si può scendere direttamente in Val Canaria, raggiungendo la Cascina dei Larici e passando poi alle baite di Föisc. -Dalla Bocchetta di Camoghé si può salire verso S all’omonima cima. -Dal Pizzo Tom si può scendere anche verso sud, verso l'Alpe di Lago. Probabilmente anche per la Foppa Lunga, raggiungendo a quota 2000 la discesa descritta sopra.