Cima da la Sovrana: Da Stettli per la val Madrisa ed il pendio NE

Raggiunta in auto la grande stalla di Hohenhaus in val Madrisa (m 1797) si calzano gli sci per percorrere quest’ultima in direzione S tenendo la sinistra orografica del torrente sin quota 1843 dove un ponte rende possibile passare sulla destra orografica; a quota 1895, punto di innesto della Val da la Bles in Val Madrisa, si ritorna sulla sinistra orografica del torrente, si risale un dosso per poi scendere fino ad un laghetto artificiale sempre seguendo il fondo della Val Madrisa. Superata la baita di Preda si procede ancora per un lungo tratto sul fondo valle, quando i risalti del Munt da la Preda (alla propria destra salendo) diventano meno ripidi si incomincia a risalire i pendii esposti ad E-NE, la pendenza è molto regolare ed i pendii molto ampi, si mantiene una rotta orientata a SW, il percorso è comunque piuttosto libero; tra quota 2500 e 2650 si rimonta un gradino più ripido tra alcuni banchi rocciosi. Superato questo tratto si giunge ad un ripiano da cui finalmente è visibile la poco appariscente Cima da la Sovrana con l’intero sviluppo del tratto finale dell’itinerario. DISCESA: per l’itinerario di salita.

L’approccio lungo la Val Madrisa è eterno e poco redditizio sciisticamente, richiede quasi sempre una ripellata al ritorno sino al colmo del dosso tra Val da la Bles e la piccola diga artificiale. Gita di stampo classico che si sviluppa su ampi pendii ben inclinati e continui dalla vetta sin sul fondo della Val Madrisa.