Monte Vaccia: Traversata Pietraporzio-Sambuco. Salita per il Vallone del Rio Costis e discesa per il versante N.

Itinerario Dal parcheggio vicino alla diga di Pietraporzio si segue la strada per il Piano della Regina, m 1460, generalmente in inverno pulita solo per un brevissimo tratto per permettere di raggiungere alcune case. Appena si giunge al grande pianoro della Regina si svolta decisamente a sinistra (senso di marcia) per entrare nel Vallone del Rio Costis, lo si risale sfruttando una sorta di mulattiera visibile anche con grande innevamento. A quota 1909 si incontra una bella radura della grangia dei Prati Costis , si prosegue verso SE su terreno più ripido in parte in un rado bosco di larici molto gradevole, sempre nella medesima direzione di marcia si perviene al grande ripiano privo di vegetazione alla base dell’ormai ben visibile e poco distante Colletta Bernarda m 2395 che si deve raggiungere per poter accedere alla piatta sommità del Monte Vaccia lungo la breve e sostenuta dorsale SW. Il pendio per il Colletta Bernarda è costituito al centro da un ripido canale esposto alle valanghe piuttosto frequenti che si staccano dagli scoscesi pendii della destra orografica della comba, conviene raggiungere il colle salendo i ripidi pendii della sinistra orografica su cui sono presenti alcuni larici, questa opzione pur non essendo una garanzia assoluta è sicuramente la più ragionevole.

Discesa Dalla cima si scende per un bel tratto verso est su pendii con modesta inclinazione, ancor prima di vedere la diroccata struttura del Forte Monte Vaccia, da quota 2400 ca., con neve perfettamente stabile si può iniziare a sciare il ripido versante NE che sprofonda nella Comba della Lama; questo pendio più in basso è una ferita relativamente pulita di un versante piuttosto boscoso, grazie ad enormi valanghe che talvolta scendono spazzando via tutto (oggi meno frequenti di un tempo). L’itinerario migliore di discesa per chi ha un po’ di intuito ed esperienza lo si trova con discreta facilità. Un salto di roccia ostruisce la discesa al tratto basso pertanto quando se ne intuisce la presenza bisogna aggirarlo sulla sinistra scendendo per poi rientrare lungo una sorta di cengia nell’alveo del pendio canale, alla fine del pendio si incontra una strada innevata (strada militare) la si segue per un brevissimo tratto verso sinistra, si supera un piccolo rio ed appena il bosco si fa più rado si riprende a scendere verso NE-N sino ad incrociare una seconda stradina che si segue verso sinistra sino a raggiungere il Ponte sulla Stura di Demonte e la strada per il Colle della Maddalena.

La salita al Monte Vaccia è relativamente facile prestare solo attenzione agli ultimi 130 m di dislivello per il Colletta Bernarda ripidi, ma soprattutto esposti alle valanghe a lastroni che si staccano abitudinalmente dai pendii sulla destra orografica del colle. La discesa dal versante Nord richiede neve assolutamente sicura, capacità di valutazione, esperienza ed intuito per scegliere la linea migliore soprattutto se lo si scia senza averlo salito (non sempre si trovano le tracce). Nonostante la relativa pericolosità va percorso con innevamento abbondante, ovviamente stabile.