Punta d'Arbola: giro ad anello dal rifugio Claudio e Bruno, concatenando la Punta del Sabbione e la Strahlgrat

Dal rifugio Claudio e Bruno si scende velocemente verso il lago dei Sabbioni dove si mettono le pelli. Si punta a S l'evidente morena glaciale, che entra nel lago come una sorta di promontorio, e la si risale dolcemente, puntando il ramo superiore, e occidentale, del ghiacciaio del Sabbione che scende dalla Punta d'Arbola. Al ghiacciaio si accede da un pendio inizialmente un po' ripido, fino a quota 2800m, per poi spianare in un ampio altipiano. Da qui, si continua in direzione S puntando ad una torre rocciosa che costituisce il limite della dorsale NE dell'Arbola, su un pendio ripido che permette di superare la prima barra rocciosa. Proprio sotto la suddetta torre rocciosa, si prosegue in direzione SO, parallelamente alla dorsale, su pendenze più dolci, fino a raggiungere la seconda barra rocciosa. Qui ci si può ricongiungere con un ripido traverso verso sinistra all'itinerario che arriva da est, oppure, calzati i ramponi e presa la piccozza, si può salire per la dorsale di misto, un pelo esposta, per una decina di metri fino a raggiungere la pala nevosa finale. Rimessi gli sci, si raggiunge facilmente la cima.

In discesa, si accede al ghiacciaio sospeso da un canaletto ripido una trentina di metri sotto la cima, sulla sinistra, che si apre subito su un bel pendio interrotto a metà da un'ulteriore barra di roccia, che si supera o tagliando decisamente verso destra e andando a recuperare la traccia di salita, o scendendo diritti in direzione nord per un passaggio largo una quindicina di metri. Da lì, su pendio via via meno ripido, si piega verso il Passo del Sabbione a NW, che si raggiunge con una manciata di metri su roccia (passaggio attrezzato con corde fisse). Dal passo, si scende in Binntal nell'evidente vallone fino a quota 2800, quando si taglia verso destra tenendo come riferimento un enorme masso. Raggiuntolo, si ripella prima verso Ovest, poi via via verso nord una volta raggiunta la spalla che scende dall'Hochsandhorn. Individuato il Mittlabargpass, lo si raggiunge prima con ripide inversioni, poi, tolti gli sci, con una breve risalita a piedi. Al passo, ci si congiunge con l'itinerario di salita dalla Val Formazza: si segue la dolce e ampia cresta nevosa con gli sci e in breve tempo si raggiunge la cima della Punta del Sabbione. Tolte le pelli, si torna dapprima sui propri passi, poi, raggiunto l'ampia conca del ghiacciaio, si scia in direzione sud su pendii prima piuttosto pianeggianti, poi più ripidi, fino a quota 2900m quando con un taglio verso sinistra, ci si sposta sotto i vari canaletti (recentemente scoperti dal ghiacciaio) che scendono dall'Angolo delle Tre Valli. Oltre i canaletti, a Ovest, vi è un pendio più dolce e ampio che sale in direzione Strahlgrätpass. Lo si segue per un po', fino ad individuare il pendio, a sinistra che permette di attaccare il ghiacciaio da un punto meno ripido, tra una fascia di roccette che sale parallela alla pendenza, e la cresta rocciosa della Strahlgrat. Con varie inversioni piuttosto ripide, si sale in direzione sud fino a raggiungere la cima del ghiacciaio e la cresta nevosa dello Strahlgrat a quota 3145m. Tolte le pelli, si scia in libertà il bellissimo scivolo glaciale, che nei pressi della bastionata rocciosa che separa questo ramo del ghiacciaio della Punta del Sabbione, raggiunge una pendenza considerevole. Una volta raggiunto il piano glaciale, lo si segue fino a quota 2620m. Da lì, si tiene la sinistra e, rimesse le pelli per una cinquantina di metri, si torna al rifugio.

Giro ad anello che permette di sciare tre bellissimi versanti nord glaciali del bacino dei Sabbioni. L'itinerario si snoda tra la Val Formazza e la Binntal, con molteplici cambi di assetto.

Giro che si svolge su esposizioni molto varie. I pendii di discesa sono quasi tutti abbastanza ripidi (>30 gradi) ed esposti a nord. La discesa diretta dall'Arbola, in particolare, è particolarmente delicata, in quanto si svolge nella prima parte su un pendio che, se si eccettua un passaggio largo quindici metri, è esposto su una barra rocciosa. Tenerne conto nel momento in cui si decide di sciarla.

La salita all'Arbola varia molto sia a seconda dell'innevamento, sia per l'inevitabile deglaciazione dei versanti. Ad oggi, pare che on sempre la salita si possa compiere integralmente con gli sci.

La salita alla Strahlgrät è ovviamente opzionale. Va valutata con attenzione, ma è un pendio sciisticamente eccezionale.