Monte Forcolaccia: Dosso SW

Da Cervarolo - fraz. Solivo (920m) si segue nel primo tratto la strada in parte asfaltata che sale all'Alpe Le Piane (utilizzando una possibile scorciatoia su sentiero appena dopo il primo tornante). Si prosegue poi per belle radure e qualche breve tratto di bosco seguendo il classico itinerario per la Massa del Turlo risalendone più o meno fedelmente la sua ampia cresta SW. Oltrepassata la Cima di Ventolaro (1619 m), si supera un breve tratto più ripido sotto l'anticima (1881 m) e quindi si perviene con facilità alla vetta (1959 m) su cui è stata eretta una grande croce in ferro. Si torna quindi brevemente fino al colletto tra la vetta e l'anticima 1881 m: da qui si scende l'ampio e ripido vallone esposto a NW per tutto il suo sviluppo fin nei pressi dell'Alpe Ghiaccio (1436 m), posto all'estremo margine sinistro orografico, nella zona di confluenza di numerose vallette laterali. Superati i profondi solchi dei torrenti nel punto più agevole (di fronte all'Alpe Ghiaccio) si risale interamente il lungo e ripido dosso SW del Monte Forcolaccia che porta direttamente alla Cima S (2023 m), dalla quale con facilità si può passare alla cima principale (2034 m) lungo la cresta con qualche saliscendi. La discesa più interessante inizia proprio dalla Cima S e consente numerose linee possibili a seconda delle condizioni. Tornati nei pressi dell'Alpe Ghiaccio (o poco più in alto), rimane ancora da risalire il vallone NW della Massa del Turlo, lungo le tracce della prima discesa, fino all'anticima 1881 m, ove ci si ricongiunge all'itinerario classico della Massa del Turlo.

Percorso selvaggio, che richiede una attenta valutazione delle condizioni data la grande varietà di esposizioni che devono essere percorse e il terreno ripido che si incontra appena si abbandona il percorso classico della Massa del Turlo.