Pizzo del Ramulazz, cima N : Per il vallone NE ed il pendio NW.

Si posteggia a Rossa ultimo paese della Val Calanca, m 1069. Si prosegue lungo la stradina innevata (intransitabile in inverno) che si inoltra nella valle; oltrepassata la frazione di Valbella, m 1334, la stradina scende lievemente per poi risalire impercettibilmente sino ad un largo piazzale da cui si stacca un sentiero estivo (poco visibile) in direzione SW (m 1338), a tratti ripido, che permette superare un bosco relativamente agibile e raggiungere il letto di un torrente che taglia in due un ampio pendio sgombro da vegetazione. Si sale ora in direzione W stando sulla destra orografica del torrente; dopo un salto ripido si può continuare nel bosco con percorso libero sino all’Alp de Remolasch m 1830; alle spalle della baita un bel pendio, tagliato a 3/4 della sua altezza da una fascia di bosco rado, lo si risale per un ripido valloncello che si sviluppa ai piedi di una dorsale rocciosa che lo delimita sul lato destro. La dorsale rocciosa la si supera poco più in alto per un caratteristico stretto passaggio che permette l’accesso alla zona più ampia del vallone. Il percorso è intuitivo e sempre sostenuto; un traverso porta ai piedi di un ripido gradino del vallone stesso che si aggira sulla sinistra(direzione di marcia) per un ampio e ripido canale con direzione SW. Giunti ad un ripiano lo si attraversa, si scende di qualche metro e si procede sui pendii della destra orografica con un traverso da studiare a seconda della qualità dell’innevamento, lasciando quindi il fondovalle basso alla propria destra. Si è ormai ai piedi dell’ultimo ripido pendio che porta al passo quotato 2615 dove è stata eretta una grossa croce con libro. Gli ultimi 300 m di dislivello lungo il facile pendio NE del Ramulazz conducono direttamente in vetta con gli sci ai piedi (grande ometto). DISCESA: per lo stesso itinerario.

Difficoltà tecniche contenute; da quota 1338 i pendii sono sempre sostenuti ma mai estremi. Richiede una buona condizione fisica causa sviluppo e dislivello (gita che riteniamo non si trovi quasi mai tracciata). Orientamento non difficile.