Pizzo Ruggia: da Arvogno cresta NW > discesa canale E > cresta SE Schegge di Muino > discesa nel vallone di Corte Ragozza

Da Arvogno (m 1247) si scende sulla strada, si attraversa su ponte il rio Verzasco e si sale la mulattiera gradinata che raggiunge prima l'alpe Villasco (m 1642) e poi l'alpe I Motti (m 1815). Con direzione E si passa una conca e poi un tratto più ripido in direzione della Bocchetta dei Laghetti (2098m) e, senza raggiungerla, prendere la cresta NW del Pizzo Ruggia che si percorre con gli sci (o eventualmente a piedi) fino alla vetta (2289m). Dalla vetta si scende con direzione E, fino ad imboccare il canale E (37° max x 200 mt) e dirigendosi poi verso l'alpe Ruggia (1887m) con l'evidente laghetto. Da qui salendo prima dolcemente con direzione SE e poi più decisi verso W si raggiunge la cresta SE delle Schegge di Muino che si percorre integralmente, eventualmente a piedi perché esposta in qualche tratto. Dai pressi della cima N si scende un bel pendio (40° max x 300 m) fino ad arrivare ad un colletto, dove puntando verso SW si percorre un bel pendio aperto fino a raggiungere un bosco rado di larici puntando verso l'alpeggio di Corte Ragozza (1655m; Ragozzo su CNS). Con direzione W si attraversa il torrente e ci si porta alle baite di San Gerolamo (m 1581) per poi scendere attraverso un dosso ricoperto da faggi e arrivare alla strada che si segue fino al ponte sul Verzasco. Da lì con una breve risalita ad Arvogno punto di partenza.

Gita completa su pendenze sempre sostenute.