Cima Palon: Per la Val Canale ed il Boale di “Santantonin”
Salita Dalla chiesetta di S.Marco parte una mulattiera che entra in Val Canale esposta in qualche punto a valanghe di discrete dimensioni provenienti dal versante E della Dorsale Pria Favella-Sengio d’Avvocato. Appena si sbuca fuori dal bosco, nel tratto piano della Val Canale, è visibile un minuscolo,ma splendido angolo Dolomitico con quasi tutto l’itinerario,tratto alto, della salita. Il Boale di Santantonin si staglia ripidissimo sul fondo, come un taglio netto della bastionata rocciosa. Si prosegue verso NW quasi in piano sino ad un grosso masso. In alto a destra è visibile il rif Papa con l’accesso diretto del “Boale d’Inverno”. L’itinerario prosegue evidente nel ripido canalone tenendo preferibilmente i pendii della sinistra orografica. A metà ci si sposta verso il centro sino a raggiungere la “Strada degli eroi”che taglia il Boale di Santantonin a circa 1850 m di quota. Da qui il Boale si fa più stretto e ripido. L’imbuto, che permette l’accesso al ripidissimo pendio che precede il colletto a quota 2050 circa, non ha un inclinazione inferiore a 45°. Dal colletto, sul costone tra il Soglio dell’Incudine e la Cima Palon, si prosegue verso N su pendii moderatamente inclinati, passando per i ruderi della casermetta militare, sino al culmine dell’acrocoro sommitale del Pasubio su cui è eretto un traliccio metallico.
Discesa Per l’itinerario di salita.
Itinerario difficile; il tratto chiave è costituito dai 200 m tra la strada degli Eroi ed il colletto a quota 2050 ca..In buone condizioni anche una buona parte di questa sezione è percorribile con gli sci ai piedi; la discesa può regalare una grande soddisfazione a condizione di trovare le condizioni giuste.